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Ludovica Cieri: “Dalla maggioranza nessuna risposta”

“Un consiglio straordinario convocato per la questione etica si è trasformato in uno spettacolo di grande Vis comica, altro che Zalone, altro che Troisi”.

La butta sul sarcasmo Ludovica Cieri (Movimento 5 stelle), che ripercorre alcuni dei passaggi più salienti dell’ultima assemblea civica. Convocata su richiesta delle minoranze – che hanno chiesto al sindaco Francesco Menna di avocare a sé le deleghe dell’assessore Lina Marchesani, coinvolta insieme alla ex giunta nell’inchiesta sulle manifestazioni estive 2013 – è culminata con una risoluzione su un corso di formazione sul nuovo codice degli appalti pubblici.

“Siamo alle comiche”, attacca la consigliera penta stellata, “dal sindaco volevamo sapere se approva le modalità operative utilizzate dall’amministrazione Lapenna, che lo vedeva capogruppo consiliare, quindi presente e consapevole, si spera, di quanto gli accadeva intorno. Gli abbiamo chiesto se intende prenderne le distanze e, quindi, con quali azioni intende portare avanti la sua amministrazione guidata da quei princìpi su cui ha improntato il suo percorso preelettorale. Gli abbiamo chiesto come si pone rispetto a quel codice etico che il Pd si è dato nel 2008, tanto sbandierato da Bersani. Insomma, nessun intento di sostituirsi alla magistratura, nessun tono da forcaioli, nessun anti-garantismo da parte nostra. Le non risposte ricevute sono da manuale delle giovani marmotte”, incalza la Cieri, che non le manda a dire neanche all’ex sindaco Luciano Lapenna, ispiratore della risoluzione commentata con sarcasmo anche dal pubblico presente in aula.

“Mentre noi stavamo sollevando una questione morale, sul puro piano politico-amministrativo, relativo ai fatti del 2013, in particolare sul modus operandi degli amministratori, lui rispondeva proiettandosi nel futuro e proponendo una sua risoluzione che mette tutta la maggioranza d’accordo”, chiosa la pentastellata, “cosa contiene la magica risoluzione? Udite, udite: un corso di formazione per tutti i consiglieri comunali incentrato sul nuovo codice appalti, la nuova Bibbia. Se non si trattasse di soldi dei cittadini, ci sarebbe da divertirsi. Paperopoli al confronto può essere considerato un Comune più serio. Peccato che si tratti di una tremenda tragedia, ancora una volta a carico dei cittadini. Trasparenza e legalità restano solo chiacchiere”.

  Anna Bontempo (Il Centro)

 

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