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La “Corsa Colorata” e i rifiuti al Parco delle Lame

Involucri, bottiglie, vaschette di plastica e chi più ne, più ne metta. C’era di tutto l’altra mattina al Parco Muro delle Lame (la cosiddetta “Frana”), dove si è svolta la festa finale del Paint My Run, la corsa più colorata d’Italia, un evento sportivo che ha visto i partecipanti attraversare diversi punti della città, lungo un tracciato di circa 5 chilometri,  “armati” con bustine di polveri colorate da lanciare addosso ai malcapitati.

Una iniziativa accolta con entusiasmo, ma che ha lasciato il segno nel senso letterale del termine: rifiuti sparsi ovunque e macchie di colore sulle strade che neanche i macchinari  di cui è in dotazione la Pulchra ( la società che si occupa del servizio di igiene urbana), sono riusciti a togliere. Chi il giorno dopo ha fatto una capatina al Parco Muro delle Lame, luogo molto frequentato dagli appassionati di jogging per la presenza di  impianti sportivi e campi da tennis,  si è trovato di fronte uno spettacolo davvero poco edificante. La promessa degli organizzatori alla vigilia della manifestazione (“ne vedremo di tutti i colori”) è stata rispettata.

“Ho trovato di tutto quando mi sono recata alla frana per fare la mia corsetta quotidiana”, racconta Grazia D’Ercole sul suo profilo Facebook, “c’erano rifiuti ovunque. Sono molto, ma molto incavolata perché come cittadina che rispetta il dovere di pagare le tasse ho il diritto di esigere servizi che mi spettano. La Pulchra avrebbe dovuto ripulire e non lasciare carta, plastica e bottiglie sparsi ovunque. Naturalmente i miei complimenti vanno anche agli organizzatori e ai partecipanti. Non so voi ma io sono stufa di vivere in mezzo all’inciviltà e al menefreghismo”.

Il post  ha scatenato una ridda di commenti: in molti hanno stigmatizzano sia il comportamento degli organizzatori – che avrebbero dovuto ripulire l’area e riconsegnarla come l’hanno trovata – sia del Comune che in questi casi dovrebbe pretendere il  pagamento di una penale. Di sicuro il lavoro degli operatori ecologici non è stato semplice: le polveri colorate lanciate in alcuni punti della città hanno macchiato il manto stradale. “Non sarà semplice togliere le macchie”, dicono alla Pulchra, “bisognerà intervenire con dei macchinari speciali”.

Insomma, dopo la festa si contano i danni. L’episodio ha scatenato una vecchia polemica. Vanno bene iniziative ed eventi, dicono in tanti, ma non devono mettere a rischio il decoro dei luoghi.

     Anna Bontempo (Il Centro)

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