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Narcotraffico, ultimati i venti interrogatori

Operazione Evelin. Ultimati gli interrogatori degli indagati, i legali degli accusati attendono la data dell’udienza davanti al Tribunale del Riesame. I giudici potrebbero fissare l’udienza prima del 20 dicembre. Secondo l’accusa al vertice della presunta organizzazione di albanesi , ci sarebbero, Clirim Tafili e Denis Bimi. Per quest’ultimo domani è prevista la sentenza del giudice del Tribunale di Vasto Italo Radoccia su un’altra inquietante vicenda. Bimi infatti è uno degli imputati del processo sulla sparatoria avvenuta 5 anni fa nel parcheggio del night Diamante.

Il compito degli avvocati di Bimi, Marisa Berarducci e Antonello Cerella non sarà certo semplice. Sul giovane albanese piovono in questo periodo accuse incrociate. La battaglia giudiziaria si preannuncia accesa. A giudizio degli avvocati Bimi non avrebbe fatto parte di alcuna organizzazione malavitosa.

“Per questo non c’è alcun motivo per il quale Denis Bimi debba stare in carcere” affermano Cerella e Berarducci che definiscono le accuse un castello basato su intercettazioni che non rivelano gravi reati.

Non la pensano così il giudice Giuseppe Romano Gargarella e il pm Stefano Gallo che hanno annotato in 300 pagine inquietanti particolari su Bimi e altre 19 persone indagate. Domani intanto come detto dovrebbe essere pronunciata in serata la sentenza del giudice Radoccia per 5 giovani dell’Est accusati di concorso in danneggiamento, esplosione di colpi d’arma da fuoco e porto abusivo in luogo pubblico di armi comuni da sparo.

Oltre a Demis Bimi sono imputati Alfredo e Pictor Hahxija, Alfred Mici e Xecka Albijon. La vicenda risale al 2013. I cinque sono ritenuti i protagonisti della sparatoria avvenuta la notte del 13 ottobre nel parcheggio del night Diamante. Una decina le auto danneggiate. Altrettanti i colpi di arma da fuoco esplosi e sentiti distintamente dai residenti. Nove i colpi sparati dopo un acceso litigio avvenuto all’interno del locale. Quella notte diverse famiglie di contrada Buonanotte furono svegliate dagli spari provenienti dal parcheggio del night. Il locale era ancora affollato e un buon numero di persone assistette alla sparatoria. Sulla vicenda intervenne l’ex questore di Chieti, Filippo Barboso, che insieme ai carabinieri non nascose di essere contrariato dalla mancata denuncia dell’accaduto fatta nell’ immediato. Le forze dell’ordine furono avvisate molte ore dopo. Anche per questo le indagini sono state più lunghe e laboriose del previsto.

Paola Calvano (Il Centro)

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