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Il WWF chiede la nomina dei Consigli direttivi dei tre Parchi nazionali abruzzesi

Luciano Di Tizio (da abruzzopopolare.it)
Luciano Di Tizio (da abruzzopopolare.it)

È con una lettera a firma del responsabile abruzzese Luciano Di Tizio e del consigliere nazionale Dante Caserta che il WWF sollecita il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso,  e l’assessore ai Parchi, Donato Di Matteo, a intervenire presso i ministeri competenti per sollecitare la nomina dei Consigli direttivi dei tre parchi nazionali presenti in Abruzzo.

Il sodalizio ambientalista nella missiva sottolinea come in 20 dei 23 Parchi nazionali “è stato nominato solo il Presidente, a volte dopo commissariamenti duranti anni, ma non il consiglio direttivo, determinando così una gestione anomala, peggiore persino del commissariamento degli Enti. Trascorsi sei mesi dalla nomina del Presidente, la mancata ricostituzione dei consigli, infatti, determina un commissariamento di fatto indebolito dal venir meno dei poteri di surroga conferiti transitoriamente al Presidente. Tale situazione, oltre a rappresentare un vero e proprio deficit di democrazia e partecipazione (nei consigli direttivi dei parchi siedono, a titolo gratuito, rappresentanti degli Enti locali, dei Ministeri competenti, del mondo scientifico ed ambientalista), indebolisce di molto l’azione dei Parchi che non possono operare nel pieno delle proprie funzioni.

Il ritardo per quanto riguarda i parchi abruzzesi è addirittura imbarazzante: il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è privo del consiglio direttivo dal 22 gennaio 2007, il Parco Nazionale della Majella dal 20 settembre 2007, il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise dall’11 luglio 2012”.

Per il WWF “La riforma legislativa entrata in vigore ad aprile 2013 (DPR n. 73/2013) ha riformato i consigli direttivi dei parchi, riducendo il numero dei componenti da 12 ad 8. A seguito di questa semplificazione sarebbe stata ovvia una rapida ricomposizione dei consigli con un ritorno alla normalità, ma purtroppo questo non è avvenuto.

Su richiesta del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, le Associazioni ambientaliste hanno provveduto alle designazioni di loro competenza già dal novembre 2013 e nel frattempo molte Comunità del Parco hanno trasmesso al Ministero i loro rappresentanti nei rispettivi consigli direttivi. Risulta che anche l’ISPRA abbia provveduto alle proprie designazioni, per cui resterebbero soltanto le designazioni del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali”.

Da questa situazione imbarazzante scaturisce l’invito del WWF a D’Alfonso affinché faccia “sentire la Sua autorevole voce ed a sollecitare il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare affinché recuperi i ritardi accumulati nel passato e proceda rapidamente a dotare i parchi dei corretti strumenti di governance”.

Nella missiva si invita, inoltre, il WWF parla anche  della “importanza di giungere rapidamente anche alla definitiva perimetrazione del Parco della Costa Teatina.

Con la recente nomina del commissario è auspicabile che questo processo arrivi alla sua conclusione dopo oltre un decennio dall’avvio!”

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