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Bagni pubblici a riapertura “su richiesta”

bagni-pubblici-chiusi-via-Crispi-VastoQuella dei bagni pubblici è una questione che prima o poi andrà affrontata di petto. A fine luglio (!) i bagni pubblici in centro erano ancora belli che chiusi, perfino durante la Notte Bianca, tanto che – dopo sollecitazioni da parte della minoranza – il consigliere comunale Nicola Del Prete ha deciso di rivolgersi direttamente al Prefetto di Chieti per sbloccare la situazione e, con essa, le porte dei bagni pubblici ed è stato solo agli inizi di agosto che i bagni sono tornati nelle disponibilità del pubblico; che sia stato l’interessamento del Prefetto, coinvolto da Del Prete, o meno, certo non ci si può rallegrare del “minimo sindacale” che dovrebbe essere normalità, almeno nel periodo estivo. Un “minimo sindacale” che, in casi di eventi particolari, come la Notte Bianca, dovrebbe trovare un sostegno specifico, magari con l’istallazione di bagni chimici, come pure è avvenuto durante il Siren Festival, anche se pure in quell’occasione i residenti del centro storico hanno lamentato uno smantellamento non proprio indolore, o meglio inodore, degli stessi.
Certo, la questione può sembrare di secondaria importanza, rispetto ad altri problemi della città, ma è chiaro che la gestione di un settore delicato come il Turismo passa anche attraverso queste delicate particolarità. Premesso che gli stessi cittadini vastesi dovrebbero aver diritto a utilizzare i bagni pubblici, non è possibile che in una città come Vasto, nel mese di luglio un turista debba fingere di volere un caffè per poter utilizzare i bagni dei locali commerciali. È innegabile, d’altronde, che ci siano dei problemi di gestione, primi tra tutti quelli degli atti vandalici, che rendono abbastanza complessa la questione, ma non certo irrisolvibile.
Se davvero l’istallazione degli impianti di videosorveglianza è vicina, almeno il problema vandali dovrebbe venire ridimensionato; da quel momento, chissà, il servizio potrebbe diventare appetibile anche ai privati e si potrebbero trovare diverse soluzioni di gestione.
Insomma, una soluzione va trovata e presto, per non ritrovarci con gli stessi problemi anche alle porte dell’estate 2015.

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