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Laudazi: “La grande sete del vastese. Tutto malissimo come prima”

Si avvicina una altra estate e la grande sete di tutti i cittadini vastesi sembra essere passata nel dimenticatoio, nonostante le continue rotture del collettore principale  e le conseguenti interruzioni in danno degli assetati utenti.  Ciò è intollerabile. Come è intollerabile che tutti gli amministratori pubblici  aspettino finanziamenti ministeriali  di milioni di euro che, ammesso che vengano concessi, non miglioreranno la situazione prima di molti anni.

A nostro parere è giunta l’ora che Sasi (gestore) ed Ersi (proprietario delle reti), lancino un bando pubblico verso un accordo di programma, con Enti pubblici e/o privati, che consenta di adeguare i nostri impianti obsoleti, realizzando un nuovo collettore principale – da Casoli a Monteodorisio –  in pochi mesi.  Non si vuole fare. Peccato, ne chiederemo il conto.

Si aumenti almeno la dotazione potabile del nostro territorio, utilizzando  il potabilizzatore di San Salvo (senza farne uno nuovo a Casoli),  esistente e di proprietà consortile Arap, che potrà essere rifornito dalla maggiore acqua proveniente  dalla diga di Chiauci – il cui collaudo  è in corso  fino ai 2/3 della capacità massima – ed usato, previo collegamento delle condotte idriche, fino ai serbatoi di Montevecchio, di Colle Pizzuto e di Sant’Antonio Abate, per aggiungere acqua, durante la estate.

Nello stesso tempo, lo ripetiamo ancora :

– andrà messo in funzione il serbatoio esistente  a Ponte Moro, ancora non attivato, per evitare il rilancio sulla condotta premente  della acqua da Monteodorisio verso il Medio vastese e consentire un arrivo di maggiore acqua verso i serbatoi di Vasto e di San Salvo;

– andranno ripulite e riattivate le sorgenti del Sinello per ridurre la dipendenza del Medio vastese dalle acque del Verde, in modo da aumentare la dotazione idrica verso la costa;

– andranno utilizzate ulteriori risorse del Bilancio Sasi, per il continuo monitoraggio e la  riduzione delle perdite della rete distributiva  della Città del Vasto, anche nelle zone protette.

Eseguiti questi interventi prioritari, ci si potrà occupare delle altre  problematiche della gestione più ampia  della Sasi – i cui soli dipendenti vanno ringraziati per l’impegno che ci mettono quotidianamente -, senza dormire in attesa dell’esito incerto delle vaghe ricevute promesse, ma vigilando attentamente, giorno dopo giorno, sui tempi e sulle procedure in corso. Questo programma si può realizzare.

Il Nuovo Faro si batterà per farlo con il sostegno dei cittadini.

In attesa, il Sindaco di Vasto e la sua sinistra amministrazione, si decidano a controllare che  la quantità di acqua che ci viene erogata  dall’acquedotto  del Verde, basti agli  oltre 43.000 vastesi.  Si facciano rendicontare dal CdA di  Sasi  e vengano in Consiglio Comunale a dire quello che hanno fatto (niente !!!),  senza dimenticare che la stagione estiva è alle porte e che i guai da insufficienza idrica del nostro territorio  si ripropongono, aggravati dal persistente stato pandemico che rende l’acqua potabile, ancora più indispensabile.

Il Nuovo Faro di Vasto  – Edmondo Laudazi

 

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