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Cupello: per la lista Uniamoci fantasiosa la ricostruzione dell’ultimo Consiglio comunale di D’Amico e C.

conferenza stampa-opposizione - 08 - marcovecchioNon poteva certamente passare in silenzio la ricostruzione da parte di Per il Cambiamento dell’ultimo Consiglio comunale celebrato a Cupello il 21 ottobre. La maggioranza di Uniamoci ha deciso di rispondere colpo su colpo con una nota nella quale non mancano anche passaggi sarcastici fin dall’inizio con un sottile riferimento al leader della lista civica Camillo D’Amico.

“Il passaggio di stagione non ha sortito gli effetti sperati, per cui le camillate d’autunno si profilano ancora più esilaranti di quelle estive e rivelano, ahimè, anche una scarsa conoscenza delle leggi”: questo l’incipit del comunicato che, poi, prosegue: “Ma quello che ancora una volta stupisce è la fantasiosa ricostruzione dell’ultimo Consiglio Comunale, con la quale i consiglieri del cambiamento, coerentemente al progetto politico, cambiano la realtà e addirittura tentano di appropriarsi di idee e proposte della maggioranza, non avendone, evidentemente, manco una.

Bilancio. Il bilancio di previsione 2014 appena approvato è, per ovvie ragioni, in buona parte ascrivibile alla passata amministrazione; infatti, è facilmente intuibile – tranne naturalmente che per i consiglieri del cambiamento – che nell’anno in cui si celebrano le elezioni la nuova amministrazione può modificare ben poco rispetto a quanto già programmato dall’amministrazione precedente, soprattutto (come nel nostro caso) se all’atto dell’insediamento non era neppure stato approvato il consuntivo del 2013. Nonostante ciò, la nostra amministrazione ha inteso attuare, già solo per gli ultimi mesi del 2014, una rigorosissima azione di risanamento finanziario, riducendo o, addirittura, azzerando le voci di spesa ritenute non necessarie per l’Ente. Sulle tasse ancora una volta si vuole ingannare con falsità i cittadini, mentre noi continueremo a controbattere con la verità per fare chiarezza.

Tasse. Come già comunicato alle famiglie, questa amministrazione ha stabilito da subito di contenere e, dove possibile, ridurre la pressione tributaria; in tale direzione, abbiamo lasciato invariate le aliquote Imu e dell’addizionale Irpef, mentre abbiamo sensibilmente ridotto la Tari, soprattutto per le attività produttive. Per quanto riguarda la Tasi, ovverosia la nuova imposta voluta dallo Stato, abbiamo deciso, a differenza di altri Comuni limitrofi che hanno optato per tariffe più elevate, di adottare l’aliquota minima (uno per mille), con detrazioni importanti per le abitazioni principali e per le attività produttive; per dovere di cronaca, segnaliamo che i consiglieri del cambiamento non hanno espresso voto contrario sulla Tasi.

Rifiuti. Sul tema dei rifiuti, i “cambiatori” dimostrano clamorosamente di non saper leggere il bilancio, di ignorare gli atti e comprendere poco la normativa. Sulla questione Civeta, precisiamo che occorre parlare di contenziosi, considerato che attualmente vi sono più cause in corso, con rivendicazioni reciproche di pagamento, che vedono coinvolta anche l’Assoservizi quale ex agente di riscossione. Naturalmente, sin dall’insediamento abbiamo avviato una serie di incontri con il Consorzio – che ovviamente opera nell’ambito di una convenzione – per addivenire, quanto prima, ad una soluzione transattiva. Ma anche sulla questione della gara rifiuti regna sovrana la scarsa conoscenza della materia amministrativa.

Dovrebbero, infatti, sapere i “cambiatori” che, nell’ambito di una gara, l’aggiudicazione provvisoria è un atto endoprocedimentale, funzionale  all’eventuale aggiudicazione definitiva ed al contratto di servizi. Non è stato, quindi, proclamato nessun “vincitore” – evidentemente l’opposizione confonde un bando di gara con il Festival di Sanremo – e la nostra Amministrazione ha deciso di fare ciò che la legge consente, ovverosia revocare (e non sospendere) la gara per le ragioni di economicità che sono state puntualmente indicate nell’atto di revoca.  L’amministrazione pubblica non è un gioco, ma una cosa molto seria, che si svolge attraverso atti e deliberazioni: i “cambiatori” dovrebbero imparare a leggere di più, e meglio, per soddisfare le proprie curiosità.

Immobili. Sulla questione degli immobili comunali l’ultima camillata, che francamente ci diverte un po’. Sorvoliamo sull’ennesima confusione dei cari consiglieri del cambiamento, i quali evidentemente ancora  non hanno compreso, nonostante le nostre pazienti spiegazioni, che lo scorso martedì abbiamo approvato un elenco di beni suscettibili di valorizzazione prima ancora che di alienazione.

La vera notizia è che “il Cambiamento lancia l’uso del Concorso di Idee per il riuso di edifici pubblici e per i piani urbanistici”, come testualmente si legge nella nota che, nell’incipit, ci accusa addirittura di copiare.

Non vogliamo fare della facile ironia, per stare alla nostra serietà. Consentiteci, però, di riportare integralmente uno stralcio nel nostro programma amministrativo che riguarda la ex scuola elementare, depositato agli atti del Comune il 25 aprile 2014 con la presentazione della lista: “E’ nostra convinzione che il recupero e la valorizzazione di tale struttura risulti decisiva per la rivitalizzazione del centro urbano. Rispetto alla sua destinazione si discute da anni, con opinioni diverse e, per certi aspetti, antitetiche, per cui la scelta non potrà essere delegata al Sindaco né a pochi amministratori, ma dovrà essere operata dalla gente. Per questo, intendiamo realizzare da subito un concorso di idee, affinché sul futuro di tale struttura possano decidere i cittadini, nell’ottica del metodo partecipativo che ci impegniamo a coltivare negli anni del mandato amministrativo”.

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