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Vasto Basket, parla il presidente Spadaccini: “Latina fa paura ma non vogliamo far smettere di sognare nessuno”

Spadaccini con coach Di SalvatoreVASTO. Meno uno alla supersfida di sabato sera, il PalaBcc sarà teatro del match tra i vastesi, terzi in classifica nel girone C della DnB, e la capolista e corazzata Latina, squadra costruita per campionati diversi ma che per non fallire l’obiettivo promozione ha deciso di accogliere un altro gran giocatore raggiungendo l’accordo con l’ala/pivot classe ’85 Giovanni Fattori con un passato tra LegaDue e DnA. Loro si affidano a giocatori con esperienza da vendere, noi alla vigilia abbiamo scelto una lunga chiacchierata con il presidente della Bcc Vasto Basket, Giancarlo Spadaccini, dal 1971(anno di fondazione) ad oggi sempre immerso nella realtà cestistica vastese, prima da giocatore poi da numero uno del club. È forse la stagione più esaltante di sempre, specie se si pensa che in estate il treno per la B stava per passare senza far salire Vasto, oggi la scelta di dire si al ripescaggio è risultata vincente, società solida e che accoglie nuovi ingressi, una squadra che non smette mai di stupire e un pubblico sempre più numeroso, caloroso e festoso. Ci ha parlato di tutto, di come vive il presente, delle difficoltà del club biancorosso per far vivere questo sogno, dello splendido rapporto con coach Di Salvatore, dei progetti futuri del settore giovanile che mira a raccogliere consensi anche al di fuori della nostra città e poi in ultimo l’appello per i tifosi vastesi che sabato riempiranno il PalaBcc in ogni ordine di posto: “Il Consiglio Direttivo vi invita a portare il cuore sugli spalti: i nostri ragazzi hanno bisogno di Vasto. La giornata biancorossa è nata con questa volontà, perché solo in una sera speciale, alla presenza di un PalaBcc stracolmo di passione, può accadere che non vinca il più forte ma il più motivato! Ricordiamo agli amici abbonati che in questa occasione gli abbonamenti non saranno validi per l’ingresso, ma solo se si vorrà contribuire ulteriormente ai sacrifici necessari per una serie B inimmaginabile. Chi vorrà, comunque, potrà entrare con l’abbonamento senza che ci sia nessuna difficoltà all’ingresso. Ricordiamo, anche, che abbiamo deciso di lasciare l’ingresso libero agli Under 18 perché li vorremmo tutti in tribuna ma, questa volta tutto: Cuore e Gola”.

Domani sera al PalaBcc si giocherà il super big match contro la prima della classe, dall’alto della sua esperienza si sarebbe mai aspettato di trovare la sua squadra in lotta con le due big del girone C della DnB?

“Dire il contrario sarebbe inesatto, un cammino simile ha sorpreso tutti, inaspettato specialmente dopo le prime due sconfitte nelle prime tre giornate, in quel periodo nei discorsi fatti con il resto della dirigenza pensavamo già a quali squadre avrebbero potuto chiudere il campionato dopo di noi, guardavamo alla zona bassa, poi da li in avanti la storia è piacevolmente cambiata, i risultati sono sotto gli occhi di tutti ma le tante vittorie fanno da traino a un duplice sentimento”.

Quale sarebbe? “La grande soddisfazione per la risposta al nostro progetto, oltre all’immenso lavoro portato avanti sul parquet da staff tecnico e giocatori, la città sta rispondendo alla grande, il nucleo dirigenziale va via via allargandosi, l’entusiasmo al PalaBcc cresce domenica dopo domenica diventando sempre più contagioso, poi però bisogna fare i conti anche con tante preoccupazioni, qui nel giro di pochi mesi si è passati da una C regionale a vivere un campionato di vertice in B, i bilanci si sono quadruplicati e il peso da reggere è aumentato a dismisura per una società come la nostra in un periodo difficile per tutti dal punto di vista economico, guardando anche oltre lo sport”.

Ha già toccato la parola progetto, a inizio 2014 coach Di Salvatore aveva parlato di Serie B come realtà da vivere anche nelle prossime stagioni, utili per porre le basi per traguardi in un futuro lontano ancor più stimolanti, lei da presidente è d’accordo?

“Con Sandro siamo quasi sempre d’accordo, noi qui come già detto stiamo viaggiando speditissimi negli ultimi anni, in estate abbiamo ragionato a lungo sulla possibilità di accedere all’attuale B proprio perché questi incredibili salti potrebbero poi significare la fine di un club come già successo tante volte guardando ad altre realtà, oggi nel nostro girone siamo davanti a squadre sicuramente più attrezzate di noi ma se proviamo a guardare avanti ci accorgiamo di squadre come Latina che al momento sono inarrivabili e quasi infermabili ma noi proveremo a fermare la loro corsa, poi sul nostro progetto ci sarebbe tanto da dire”.

Avete già idee per il futuro? “La prima squadra è una risorsa e un vanto per tutti noi, quello che stanno facendo in campo da due anni a questa parte va al di la di ogni più rosea aspettativa ma reggersi da soli oggi non è più possibile, bisogna scordarsi quei grandi sponsor di una volta a tanti zeri, noi avremmo potuto investire tutto sulla prima squadra ma saremmo durati pochissimo, abbiamo deciso di puntare sull’ammodernamento della nostra struttura, un fiore all’occhiello della nostra città ma non solo, guardiamo da sempre con attenzione al settore giovanile, negli ultimi anni molte famiglie hanno deciso di affidarci i loro bambini, siamo contentissimi di questo e ora punteremo ad allargare la nostra base magari stringendo accordi con società di paesi vicini come San Salvo, Cupello, Casalbordino, magari anche Termoli e chiunque voglia condividere con noi questa idea, la crescita sportiva non deve passare solo dal parquet, abbiamo quasi l’obbligo di crescere i nostri ragazzi per un futuro migliore”.

Ha già in mente la strada maestra da seguire per muovere i prossimi passi senza dover arrivare con l’acqua alla gola oggi però c’è un presente da favola, iniziato quasi due anni fa quando a Vasto arrivò un certo Sandro Di Salvatore, quando nel marzo del 2012 decise di affidargli le chiavi della Vasto Basket pensava di aver trovato un autentico top player?

“Ci stiamo godendo un grandissimo allenatore, lo avevo già notato quando in C Nazionale diverse stagioni fa lo affrontammo quando era sulla panchina del Termoli, poi anche altri amici di lui parlavano tutti alla grande, lo avrei voluto già nell’estate del 2011 ma lui scelse di restare a Termoli(che qualche mese rinunciò all’iscrizione, ndr), rimandammo il matrimonio sportivo solo di qualche mese ma lo sport è davvero strano magari avessimo vinto in C regionale il match in regular season a Campli magari noi avremmo proseguito con Minora e lui ora non sarebbe qui”.

A due anni di distanza, vivendolo da dentro, cosa può raccontarci del coach brindisino?

“In pochi forse lo sanno ma Sandro quando accettò Vasto investì su se stesso, l’accordo per quegli ultimi mesi di stagione riguardò un rimborso spese limitatissimo con un nuovo accordo da rivedere in casa di promozione, possiamo dire di aver vinto insieme ma lui è davvero il top, ha saputo scegliere i giocatori, nel lavoro quotidiano è maniacale come pochi, preparare le partite curando ogni minimo dettaglio ma soprattutto si è caricato tutti i problemi dello spogliatoio sulle spalle, prima di lui qui erano riunioni su riunioni, ora con lui tantissimi problemi sono stati azzerati ma regge il confronto con i giocatori, li affronta e fa di tutto per superarli, umanamente e tecnicamente è validissimo”.

Il suo ottimo lavoro è sotto gli occhi di tutti, Vasto da due anni a questa parte ha parecchi riflettori puntati addosso, teme di perderlo o con lui si può creare un legame ancor più duraturo?

“Qui a Vasto non abbiamo mai bloccato le porte a nessuno, a Sandro gli auguro di cuore le migliore fortune ma penso che lui la sua scelta l’abbia fatta anni fa decidendo di restare in Abruzzo vicino casa, a Giulianova sta portando avanti un lavoro fantastico con il minibasket ma guardando a noi la sua figura nel progetto biancorosso è prioritaria, proprio per questo intendo a breve sedermi di nuovo con lui per offrirgli un rinnovo di almeno due anni, lo vogliamo ancora con noi a lungo”.

Incensato di complimenti come pochi, Di Salvatore è perfetto o anche lui ha qualche difetto?

“(Ride)Un piccolo rimprovero si,  io insieme al resto della dirigenza dovremmo denunciarlo per procurato allarme, lo scorso anno in DnC riuscì a far credere, non solo a me, che il nostro roster poteva ambire solo alla salvezza, poi fu per fortuna una stagione regolare esaltante ma quell’idea riuscì a inculcarcela benissimo”.

Tornando il presente, questi sono giorni di immensa soddisfazione, la città sportiva si prepara per una sfida assolutamente di prestigio, vincere sabato sera vorrebbe dire avvicinarsi alla vetta o consolidare una buona posizione per i playoff?

“Essere già nelle prime tre posizioni per noi è motivo di grande orgoglio, detto dei dispendiosi sacrifici fatti negli ultimi anni, continuando a guardare con attenzione alla nostre risorse, qui non vogliamo far smettere di sognare nessuno, parlare di categorie superiori fa venire i brividi ma viviamo un momento splendido e domani sera proveremo senz’altro a regalare un’altra gioia al nostro fantastico pubblico, Latina è una assoluta corazzata ma vincere potrebbe portarci ancora più su, sicuramente sarà un’altra estate calda dal punto di vista delle iscrizioni ed è facile pensare ad altri ripescaggi, guardiamo quindi al 2° posto, lo stesso piazzamento della precedente stagione, quello che ci ha consentito di beneficiare del ripescaggio in estate…”.

Le nuove facce per la DnB, oltre alla conferma del vecchio gruppo decisivo anche oggi, portano i nomi di Serroni, Durini e Di Carmine, acquisti centrati alla grande, quant’è soddisfatto il presidente per la loro riuscita?

“Qui si sceglie prima l’uomo e poi il giocatore, le risposte arrivano non solo sul parquet ma vedendo soprattutto vedendo l’affiatamento che hanno i nostri fantastici ragazzi anche nella vita di tutti i giorni, sono strafelice dei nuovi innesti, su Serroni avevamo delle riserve e non lo nascondo, dettate dal brutto infortunio al gomito che lo ha tenuto fuori per molto tempo, oggi posso dire che Antonio è una presenza fondamentale, nell’ultimo periodo la sua forma è migliorata tantissimo, in difesa sta dando una grande mano e sono sicuro che sarà la nostra arma in più per il rush finale, poi c’è Di Carmine, arrivato a Vasto quasi per caso, un’opportunità vincente, l’uomo giusto al momento giusto, in campo è devastante, quando è in panchina alla squadra manca sempre qualcosa e infine c’è il più piccolo del gruppo, con Durini abbiamo fatto un investimento, il cartellino è nostro ma ci troviamo di fronte a uno dei primi due/tre migliori ventenni del nostro girone, ha tutto, tranquillità, padronanza dei propri mezzi e tanta vivacità, se Federico continua così sono sicuro che arriverà più in alto prima della Vasto Basket anche se la speranza è di camminare sempre insieme a tutti loro, ormai siamo una grande famiglia”.

ADB

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