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Sull’inquinamento del Trigno richiesto un incontro tecnico

trignoUno dei problemi maggiori di tutta l’area vastese è sicuramente rappresentato dalla pesante aggressione alla salute del fiume Trigno, che potrebbe essere tra i motivi di alcuni fenomeni che stanno minando anche la salute della flora e della fauna marina del tratto antistante il nostro litorale.

Proprio la salute del fiume che segna il confine tra l’Abruzzo e il Molise “in riferimento alle attività ittiche sarà oggetto di trattazione nel corso dell’incontro che la Provincia di Chieti ha convocato per il prossimo 3 aprile alle ore 10.30 e che si svolgerà alla presenza dei rappresentanti delle Associazioni provinciali della Pesca, del WWF, dell’Assessore all’Ambiente Eugenio Caporrella e del Consigliere delegato a Caccia e Pesca Giovanni Staniscia”.

All’incontro la Provincia presenzierà con il supporto dell’Ufficio Tecnico Ambiente. La speranza è che l’appuntamento rappresenti l’occasione per definire un primo quadro sulla situazione del fiume Trigno, oggetto in questi giorni di accurati controlli da parte della Regione di cui si attendono le risultanze necessarie anche al fine di adottare, ciascuno in base alle competenze e secondo quanto disposto per legge, eventuali misure restrittive.

Il Presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio, segue attentamente la vicenda dell’inquinamento del corso fluviale e già da qualche tempo, tramite i propri Uffici, ha attivato una collaborazione d’intesa con le Province di Campobasso ed Isernia, coinvolgendo le rispettive Polizie Provinciali, in modo da intensificare i controlli lungo il fiume Trigno che ha la sua origine proprio nella regione molisana e fornire un contributo immediato all’emergenza sollevata.

Non è intenzione di questa Provincia sottrarsi alle istanze informative pervenute – afferma il Presidente Enrico di Giuseppantonio –  ma chiarire alla collettività e alle associazioni di pesca del territorio che farà la sua parte qualora, in base ai controlli e alle analisi delle acque, dovesse risultare che la qualità dell’acqua del Trigno non sia idonea alla vita dei pesci perché – conclude – se l’ambiente è a rischio lo è anche la salute dei cittadini”.

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