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Nuovi parchi eolici, adesso i Comuni di tutto il Vastese sono sul piede di guerra

Un progetto denominato “Parco eolico Abruzzo“ prevede 11 aerogeneratori della potenza unitaria di 6 Mw, nel territorio di 5 comuni: Cupello, Furci, Fresagrandinaria, Tufillo e Palmoli. Un altro progetto, che interessa Carpineto Sinello, Gissi e Liscia,  è stato di fatto annunciato dalla recente installazione di una torre di 80 metri per la rilevazione del vento in località Colle San Giovanni, al confine tra Carpineto Sinello e Liscia. E’ boom dell’eolico nel comprensorio vastese dove, per contrastare il proliferare di progetti è nato un Forum formato dai comuni di Palmoli, Tufillo, Furci, Fresagrandinaria, Cupello  e da  Italia Nostra del Vastese, delegazione FAI di Vasto, Forum Salviamo il Paesaggio Molise , Centro Studi Alto Vastese e Valle del Trigno, Stazione Ornitologica Abruzzese,  Arci Vasto, Terre di Mezzo, Itinerari d’Abruzzo, Lupi del Gesso, Centro Ricerche sui Gessi (C.R.G.), Comitato Cittadino per la Tutela del Cristallo d’Abruzzo.

“A fronte di questa emergenza  si ritiene che il nostro territorio debba essere tutelato da nuovi mega impianti eolici perché – secondo i dati del piano energetico regionale – già adesso la potenza installata nel solo comprensorio montano Sangro Vastese rappresenta i due terzi della complessiva potenza regionale”, sostiene il Forum, “non si vede dunque perché continuare ad accanirsi su un comprensorio che, a livello regionale, ha già ampiamente dato il suo contributo. E non si vede soprattutto perché la necessità -che nessuno mette in dubbio- di una transizione verso fonti rinnovabili non debba esplicarsi attraverso progetti di micro eolico e fotovoltaico in aree industriali, come sarebbe più logico,  anche attraverso la creazione di percorsi virtuosi dal basso, come la creazione di comunità energetiche, evitando  di impegnare aree agricole, e contesti a forte valenza paesaggistica e ambientale, che costituiscono la vera risorsa da valorizzare nel nostro territorio”.

Per i comuni e le associazioni “è  fondamentale impegnarsi nel responsabilizzare i decisori politici, oltre a informare correttamente le popolazioni residenti di come questi grandi progetti,  lungi dal portare sviluppo,  comportino una svalutazione del prezzo degli immobili con conseguente aggravarsi del fenomeno di spopolamento, e contemporaneamente una lievitazione dei prezzi di mercato dei terreni che penalizza le aziende che hanno bisogno di acquisire nuovi terreni. Ciò mortifica gli sforzi di valorizzazione dell’agricoltura e del turismo naturalistico, per i quali negli anni scorsi si sono investite anche ingenti risorse pubbliche”. E’ il caso del percorso per la realizzazione di una riserva naturale dei Gessi Frentani in 11 comuni del comprensorio vastese.

Anna Bontempo (Il Centro)

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