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Parco eolico in mare, ecco chi lo propone

Una società “inattiva” con un  capitale sociale di 2.500 euro a fronte di un investimento miliardario. Spuntano particolare inediti sulla Np Francavilla Wind, la srl che ha presentato la proposta per la realizzazione e la messa in esercizio di un parco eolico offshore nello specchio acqueo di fronte al porto di Punta Penna, ad una distanza di circa 25 chilometri dalla costa.

Il progetto tiene banco da diversi giorni in città ed è stato al centro venerdì scorso di un incontro in Comune convocato dal sindaco Francesco Menna che in quella sede ha annunciato la presentazione delle osservazioni. Molte le perplessità sollevate – impatto paesaggistico e visivo, problemi per la pesca e danni per il turismo –ma incuriosisce anche l’assetto societario della srl proponente.

LA SOCIETA’ PROPONENTE – Dalla visura camerale emergono particolari interessanti. La Np Francavilla Wind srl, che si è costituita il 13 luglio 2022 per la progettazione, la costruzione e l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, è inattiva ed ha un capitale sociale di 2.500 euro. Ha due amministratori – Stefano Pieroni e Davide Nielsen – ed è una partecipata di un’altra società, la Npd Italia II srl con sede a Milano, con un capitale sociale di 10mila euro e come socio unico la Starlight Energy Lp con sede a Londra. Insomma, un incastro di società a scatole cinesi.

La società che ha presentato il progetto per la realizzazione del parco eolico offshore ha per oggetto “lo sviluppo, la progettazione, la costruzione, l’installazione, la manutenzione, la gestione e la commercializzazione di progetti o impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, anche mediante la costituzione e l’acquisizione di società a ciò destinate”. La durata è fissata fino al 31 dicembre 2060.

IL PARCO EOLICO MARINO –  Cinquantaquattro aerogeneratori posti su piattaforme galleggianti, pale alte circa 300 metri,  per una potenza pari a 800 Mw. Sono le caratteristiche del  parco eolico offshore che la Np Francavilla Wind vuole installare nel medio Adriatico, nello specchio acqueo di fronte al porto di Punta Penna. Se realizzato l’impianto sarebbe il primo del genere in Abruzzo, ma in Italia sono tanti i progetti presentati in questi mesi a dimostrazione che c’è una vera e propria corsa alla realizzazione di questi parchi marini. Stiamo parlando di investimenti di miliardi di euro. C’è chi è favorevole, come Legambiente, ma non mancano le perplessità come quelle manifestate dal sindaco Menna e che si concretizzeranno nella presentazione delle osservazioni. Ha manifestato dubbi anche Italia Nostra del Vastese che, tramite il presidente Davide Aquilano,  ha posto l’accento sull’aspetto paesaggistico e sull’impatto visivo delle pale.

Anna Bontempo (Il Centro)

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