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Intervista ad Enrico Gamba, adattatore e capo del doppiaggio italiano del film “Il ladro ed il ciabattino” di Richard Williams

Nel 1964 il giovane animatore canadese Richard Williams, a cui si deve anche la superlativa animazione (per la quale questi vinse un Oscar speciale) del film “Chi ha incastrato Roger Rabbit” ( titolo originale “Whoframed Roger Rabbitt” del 1988), iniziò a lavorare a quello che riteneva sarebbe potuto diventare il miglior film d’animazione della Storia: “Il ladro ed il ciabattino” (“The Thief and the Cobbler”).

Il titolo di quest’opera è sconosciuto alla maggior parte delle persone, ma nell’ambiente cinematografico statunitense la storia di questo film e del suo ideatore sono diventate a dir poco leggendarie, tanto da suscitare, nel corso dei decenni, l’interesse di numerosi e celebri produttori e registi di Hollywood come Gary Kurtz, produttore di “Guerre Stellari” (“Star Wars” 1977) e di “American Graffiti” (1973), e Steven Spielberg, che credettero nel progetto e vollero cercare di aiutare Williams a realizzarlo.

Ma purtroppo questo film non vide mai la luce. Come mai? Forse perché il lungometraggio, date anche le animazioni complesse e straordinarie di Richard Williams, risultava molto costoso a produrlo e pochissimi erano disposti a rischiare il proprio denaro. Infatti questo film era composto da animazioni davvero ambiziose e all’avanguardia per l’epoca, tanto che successivamente moltissimi animatori si sono ispirati al lavoro di Williams per realizzare i loro film animati: fra questi troviamo “Mulan” (1998) e “L’Era glaciale” (“Ice Age”, 2002); inoltre, ancora oggi, lo stile e la tecnica de “Il ladro ed il ciabattino” sono studiati nelle varie scuole di animazione di tutto il mondo, perché sono considerati appunto rivoluzionari per il loro periodo storico e precorritori dei tempi.

Le vicissitudini che questo film attraversò nel corso del tempo sono innumerevoli fra cui anche il presunto plagio da parte della Disney, per produrre nel 1992 “Aladdin”; per questo motivo soltanto nel 2013, ovvero  quasi cinquant’anni dopo la sua ideazione e a seguito della fallimentare proiezione del 1995 in appena 510 sale, uscì in dvd,nei soli Stati Uniti, la versione restaurata de “Il ladro ed il ciabattino” ad opera del giovane regista, sceneggiatore e produttore Garrett Gilchrist, che, anche grazie all’aiuto dello stesso Williams, riuscì finalmente a render giustizia a questo capolavoro. Ed in Italia? È mai uscito il doppiaggio italiano? Per fortuna sì.

Infatti nel settembre del 2020 il lungometraggio animato è arrivato anche nel “Belpaese”, grazie al giovanissimo (classe 1997) youtuber Enrico Gamba, sul cui canale YouTube, chiamato “151eg”, si può trovare gratuitamente la versione doppiata e anche il video in cui Enrico racconta per intero la lunga e affascinantissima storia del suddetto capolavoro. Abbiamo così contattato il giovane adattatore che ci ha rilasciato telefonicamente, e dalla provincia di Bergamo, la seguente intervista.

Buongiorno Enrico, visitando il tuo canale YouTube, si capisce che sei un grande appassionato di animazione. Da cosa nasce questa tua predilezione?

Non saprei spiegarlo…Ho sempre avuto questo grande amore per il genere d’animazione, fin da quando ero un bambino e con il tempo non è affatto diminuito, anzi. Ormai l’animazione è diventata parte di me,  chiedermi perché mi piace è come se mi domandassi perché mangio: se non lo facessi non potrei più vivere.

 Parlando de “Il ladro ed il ciabattino”, puoi raccontarci in breve di cosa tratta questo film?

Il film è ambientato in un’antica città immaginaria del Medio Oriente. Qui, posizionate in cima ad una torre, si trovano tre sfere d’oro gravate da una profezia: quando le sfere spariranno, la città sprofonderà nella rovina. Ed è a questo punto che entrano in scena i due protagonisti della pellicola, il Ladro ed il Ciabattino: il primo intenzionato, naturalmente, a rubare le sfere, mentre il secondo, per una serie di circostanze, dovrà cercare di impedirglielo.

Cosa ti ha colpito di più di quest’opera?

Senza dubbio la grandissima qualità delle animazioni. Per l’epoca in cui il film è stato concepito, Williams ha fatto un lavoro straordinario, realizzando animazioni molto più belle, fluide e “pulite” persino di quelle della Disney. Questo perché Richard decise di realizzare delle animazioni con 24 fotogrammi intercalari, quando di solito nei film animati se ne utilizzavano solo 12, proprio per risparmiare.Fu questa la causa degli elevati costi che fin da subito spinsero molte case cinematografiche a rifiutarne la produzione.

Eri a conoscenza della sventurata storia di Richard Williams e del suo capolavoro?

Conoscevo il film, ma ignoravo completamente la sua vicenda. Ne sono venuto a conoscenza solo quando mi sono documentato per realizzare il mio video per YouTube e fin da subito sono rimasto molto toccato dalla sfortunata avventura del povero Williams, ma allo stesso tempo affascinato dalla sua determinazione e dalla meraviglia del suo lavoro.

Com’è nata l’idea di adattare e doppiare il lungometraggio in italiano?

Del tutto casualmente. Era da tempo che avevo intenzione di fare un lavoro del genere, ma non mi si era mai presentata l’occasione. Durante la realizzazione del filmato, che avrei pubblicato su YouTube,sono riuscito a contattare, dopo mille difficoltà, GarrettGilchrist, restauratore dell’opera di Williams, nonché detentore dei relativi diritti.Inizialmente avrei voluto solo chiedergli di utilizzare qualche scena del filmato nel mio video; avendo però subito notato la sua disponibilità, ho tentato il “colpo grosso”:  adattare e doppiare “Il ladro ed il ciabattino” in lingua italiana. Incredibilmente Gilchrist ha accettato. Così dopo un anno di lavoro sono riuscito, grazie all’aiuto del regista statunitense, di uno straordinario team di doppiatori e di altri preziosissimi collaboratori, a portare nel nostro Paese il capolavoro perduto di Richard Williams.

È stato complicato?

Molto! Specialmente è stato difficilissimo trovare i doppiatori giusti, ovvero quelli la cui voce somigliasse di più al doppiaggio in inglese dei personaggi animati. Solo a seguito di numerosi tentativi, ho trovato professionisti adeguati. Lo stesso Daniele Ambra, pur avendo una voce differente dal doppiatore in lingua inglese incaricato di dare la voce al Gran Visir Zigzag,è riuscito a fare un ottimo lavoro.

Posso chiederti quanto è costato realizzare tutto questo?C’è stato un guadagno?

L’intera realizzazione è costata appena mille euro. Bisogna infatti considerare che, solitamente, per lavori del genere ce ne vogliono almeno 30 mila. La mia fortuna è stata infatti trovare persone che erano più  interessatealla realizzazione del progetto, perché molto colpite emotivamente, che  dall’aspettativa di guadagno. Infatti moltissimi hanno collaborato gratuitamente o per un compenso simbolico.Riguardo al guadagno personale, devo precisare che Gilchrist non mi ha venduto i diritti ma solo concessi temporaneamente, quindi ogni profitto è andato a lui. In ogni caso l’unica ragione che mi ha spinto ad intraprendere quest’avventura è stata la mia passione per l’animazione e  l’ammirazione per il lavoro di un grande animatore come Richard Williams.

Hai altri progetti in programma per il prossimo futuro?

Sì, sto lavorando ad un paio di progetti molto interessanti, di cui però non vorrei dire ancora nulla, per evitare spoiler.

Concludendo, secondo te “Il ladro ed il ciabattino” è un film da vedere?

Certamente! Tutti dovrebbero vedere questo film: è a dir poco un capolavoro. Ma soprattutto è un film imprescindibile per chi vuole intraprendere la carriera d’animatore, visto che, come già detto, le animazioni di quest’opera sonoeccellenti e fondamentali per lo studio di questa grande arte. Inoltre vorrei aggiungere che “Il ladro ed il ciabattino” è un film di fatto incompiuto, perché il suo creatore è morto prima. Così per effettuare il restauro Gilchrist ha conservato molte scene, anche quelle con qualche imperfezione, ma proprio per questo l’opera è dotata di un fascino incredibile, un alone quasi leggendario, che cattura ancora oggi chiunque lo guardi.

Cesare Vicoli

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