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Banchi alle scuole di mezza Italia, alla Vastarredo prodotti 500mila pezzi

Un anno duro quello appena trasorso per le aziende del Vastese. Non è stato però così per Vastarredo, l’azienda di Emidio Salvatorelli grazie al maxi appalto dei banchi ha rilanciato anche l’indotto.

“Per noi”, dice l’industriale vastese “il 2020 è stato un anno unico. Abbiamo quintuplicato il lavoro. Ci siamo riusciti grazie alla professionalità e al sacrificio di tutti i nostri collaboratori”.

Le prime consegne di banchi monoposto e sedie sono cominciate il 10 settembre e stando al contratto con il commissario nominato a gestire l’emergenza scolastica, Domenico Arcuri, l’azienda vastese ha realizzato 350mila banchi e 150mila sedie. Le consegne sono state fatte in Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, ma anche in Emilia Romagna e Umbria.

La dotazione per l’Abruzzo è stata di circa 33mila pezzi.

Grazie alla fabbrica che vanta una lunga storia di successi imprenditoriali, il nome di Vasto ha varcato i confini regionali approdando anche sulla scrivania della ministra Lucia Azzolina con il progetto “Insabbiamenti”, la scuola in spiaggia, iniziativa realizzata in collaborazione con il Consorzio Vivere Vasto Marina.

E’ stata un’estate insolita. Abbiamo voluto vincere la sfida. Abbiamo lavorato a due turni per soddisfare gli ordinativi e ci siamo riusciti”, commenta l’imprenditore. “Ho sempre pensato che il territorio è parte di noi. Il progetto ha esaltato due aspetti: la bellezza della nostra spiaggia e l’educazione a contatto con la natura. Gli insegnanti a Vasto hanno educato a contatto con i luoghi naturali, la spiaggia e i trabocchi”, dice Salvatorelli.

Il 2020 per Vastarredo è stato anche l’anno dell’evoluzione dell’arredo scolastico “made in Italy”. La società che ha un altro stabilimento in Polonia, è riuscita a realizzare 4mila pezzi al giorno dando lavoro anche ad altre aziende. Sono diverse decine le persone che hanno trovato lavoro grazie alle forniture scolastiche.

L’appalto dei banchi ha dunque rilanciato l’indotto. Con Vastarredo hanno lavorato e lavorano infatti anche altre aziende del Vastese che forniscono materiale per la realizzazione degli arredi scolastici. Fra loro la Tmc e la Cosmet del gruppo Tumini.

Archiviato un 2020 di successi, Emidio Salvatorelli non si adagia sugli allori. “Il 2021 è sinonimo di innovazione”, dice. “Abbiamo fatto investimenti per produrre arredi nuovi e soddisfare le nuove metodologie scolastiche. Oggi più che mai l’arredo scolastico deve adeguarsi alle nuove esigenze”.

L‘imprenditore confida nel rilancio del porto di Punta Penna per la propria attività e per il rilancio del territorio.

“Il rilancio di Vasto passa per il porto e il turismo”, ripete da mesi. “Lo sviluppo economico deve andare di pari passo con la tutela ambientale. Porto e Riserva sono gioielli di uno stesso scrigno. Vanno protetti e valorizzati entrambi”.

Paola Calvano

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