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Riduzione e recupero, sostenibilità ed economia circolare sono e restano gli obiettivi del Civeta

Dopo aver letto gli articoli di stampa pubblicati in questi giorni relativi alla ipotesi di fusione tra Ecolan S.p.A. e Consorzio C.I.V.E.T.A., è opportuno e doveroso ribadire che l’attuale gestione commissariale del C.I.V.E.T.A. è stata caratterizzata, fin dall’inizio, da un approccio condiviso e collaborativo sia con i Comuni Soci del Consorzio che con le Istituzioni Regionali e gli Uffici di settore.

Va, di poi, chiarito che l’ipotesi di fusione, ricordata pochi giorni addietro dal Presidente della Ecolan S.p.A., risale al 2016. Il gruppo di lavoro, all’uopo costituito, infatti, aveva analizzato gli aspetti della procedura di fusione ma l’idea, nei fatti, rimase tale. Qualora il C.I.V.E.T.A. decidesse di riprendere a valutare l’ipotesi in parola, le risultanze dei nuovi studi, una volta ultimati, saranno, more solito, puntualmente e doverosamente portati a conoscenza dei Comuni Consorziati e della Regione che potranno valutare in modo oggettivo le decisioni da assumere.

Come già rimarcato a mezzo stampa dagli esponenti del Governo regionale, questa gestione commissariale del C.I.V.E.T.A. non mancherà di vagliare, in piena condivisione con tutti i Comuni Consorziati, l’indubbio significato economico e strategico dell’iniziativa che non potrà, comunque, discostarsi dagli interessi primari del Comprensorio Vastese e dagli obiettivi di una gestione virtuosa e sostenibile dei rifiuti nel sub-ambito di riferimento territoriale.

Riduzione e recupero, sostenibilità ed economia circolare sono e restano gli obiettivi del C.I.V.E.T.A. per il rilancio, innanzitutto, del territorio consortile anche in vista della nuova governance dei rifiuti da attuarsi con la costituzione dell’AGIR.. In risposta alle successive pubblicazioni su web, giova altresì rimarcare che, il Polo impiantistico C.I.V.E.T.A. non versa assolutamente in uno stato di abbandono e non è, nella maniera più assoluta, territorio di conquista.

Nessuna OPA, anzi! Nel 2019, con finanziamenti ottenuti anche grazie all’ausilio della Regione Abruzzo, l’intero Polo Tecnologico è stato dotato di un avanzato sistema di antincendio che garantisce la assoluta sicurezza dei luoghi di lavoro e di tutte le maestranze che prestano servizio e, presto, vedrà i propri impianti di trattamento del rifiuto indifferenziato, di compostaggio di qualità e di selezioni degli imballaggi recuperabili subire, dopo anni, importanti interventi di manutenzione e potenziamento a tutta riprova del fatto che l’intenzione della gestione commissariale regionale è quella di accrescere le potenzialità del C.I.V.E.T.A.I fatti di cui sopra hanno consentito al C.I.V.E.T.A. di ottenere nei primi mesi del 2020 anche la certificazione ISO 45001, oltre alle 9001 e 14001, in ragione dell’alto grado di efficienza e sicurezza sul lavoro raggiunto.

Nel mese di giugno il Consorzio ha conseguito, non senza notevoli sforzi economici e dopo un gravoso procedimento autorizzativo, tutti i permessi per continuare a gestire direttamente ed in tutta sicurezza la propria discarica interna ponendo, ancora una volta, rimedio alla annosa e deleteria sospensione delle attività della discarica affidata, nel 2013, ai privati.

Questo importante risultato ha consentito il permanere della corretta gestione del ciclo integrato dei rifiuti in tutto il territorio consortile nonostante, appunto, il perdurare della inoperatività dell’invaso di riferimento. La virtuosa gestione messa a punto ha rinvigorito il Consorzio che, non solo ha chiuso in positivo l’ultimo bilancio, ma dal gennaio del 2020, ha ridotto le tariffe applicate ai Comuni consorziati abbandonando le cd. “tariffe emergenziali” per riportarle a quelle normalmente applicate nonostante siano ancora sospesi i conferimenti nella discarica n.3.

Proprio in questi giorni il C.I.V.E.T.A., ha, inoltre, concretamente posto in essere tutte le condizioni per dare l’avvio ai lavori di realizzazione del primo impianto in Abruzzo di digestione anaerobica dei rifiuti organici urbani con produzione di biometano per l’immissione nella rete e per il trasporto urbano sostenibile.

Realizzazione che era in predicato sin dal 2013. La sfida futura del C.I.V.E.T.A., contrariamente a quanto si legge, sarà quella di crescere sempre di più e di puntare all’implementazione di tecnologie/impianti finalizzati alla chiusura del ciclo di gestione dei rifiuti in linea con le direttive europee di settore, incentivandone il recupero di materia ed energia e riducendo il fabbisogno di smaltimento finale in discarica e, conseguentemente, l’impatto ambientale.

L’idea di fusione(sic!) rilanciata dall’Ecolan S.p.A. va, dunque, letta come il riconoscimento della costante crescita del C.I.V.E.T.A. che, avendo acquisito un ruolo centrale nel sub-ambito di riferimento territoriale, viene considerato come il Polo Tecnologico al quale affiancarsi e del quale difficilmente, nel futuro, l’intero settore della gestione integrata di rifiuti potrà fare a meno.

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