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Isola ecologica, ora servono nuovi lavori

Nuova perizia di variante per l’isola ecologica di località San Leonardo, all’Incoronata , dove i cancelli sono chiusi da circa due mesi. Il cartello che campeggia davanti al cantiere indica come data per la riconsegna dei lavori il 23 novembre 2019. A quasi un anno di distanza  sono tanti i cittadini che, passando da quelle parti si chiedono quanto tempo ancora occorrerà per poter usufruire del Centro di raccolta, della cui gestione si occuperà la Pulchra.

”Ormai ci siamo”, assicura l’assessore alle politiche ambientali, Paola Cianci,abbiamo avuto una riunione finalizzata all’apertura dell’isola ecologica. L’opera è finita, siamo solo alle prese con le ultime procedure burocratiche relative alla riconsegna dei lavori e al collaudo. Sulla data di apertura non mi sbilancio per un problema di scaramanzia”,chiosa la delegata alle politiche ambientali.

Si è invece sbilanciato il sindaco Francesco Menna che nel corso di un recente incontro avuto con l’associazione “Terre di Punta Aderci”, ha annunciato l’apertura dell’isola ecologica fra un mese.

Nel frattempo l’impresa appaltatrice – il Consorzio Imprenditori Edili Società  Cooperativa di Modena –  è alle prese con gli ultimi ritocchi.

In seguito al sopralluogo del direttore dei lavori, alla presenza del Rup (responsabile unico del procedimento), del dirigente e dell’impresa appaltatrice è emersa la necessità di apportare delle “piccole modifiche” al progetto per renderlo più funzionale e rispondente alle esigenze dell’amministrazione comunale.

La perizia di variante – la seconda in ordine cronologico – prevede la modifica del percorso delle acque bianche, con la riduzione della lunghezza ed utilizzando la cunetta di una strada comunale dismessa, il rifacimento del manto di asfalto all’esterno della struttura, la realizzazione della segnaletica orizzontale interna ed esterna indicante il percorso distinto tra viabilità del Centro del Riuso e dell’isola ecologica, oltre ai parcheggi interni ed esterni e  all’ampliamento dei punti luce. Nella determina dirigenziale pubblicata all’albo pretorio on line si precisa “che tali modifiche sono state effettuate per risolvere aspetti di dettaglio ritenuti necessari per migliorare la fruibilità dell’opera”. La nuova perizia di variante comporta un maggior costo, pari a 8.813 euro, che trova copertura con le economie derivanti dal maggior ribasso d’asta.

La speranza è che l’opera pubblica, indispensabile per una città di 42mila abitanti,  apra al più presto i battenti. Grazie al Centro del Riuso mobili e altri elementi di arredo potranno essere riutilizzati, evitandone l’abbandono e lo smaltimento in discarica.

Anna Bontempo (Il Centro)

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