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Gemellaggio con Perth, è polemica sul viaggio

Contrasti sui criteri di composizione della delegazione, ma anche sulla opportunità di organizzare un viaggio, pagato dai contribuenti vastesi. La maggioranza di centrosinistra non riesce ancora a trovare la quadra sul trentennale del gemellaggio Vasto-Perth, la città del West Australia in cui vivono migliaia di vastesi, ma che ad oggi è commissariata.

E sarebbe proprio l’assenza di un sindaco e di una amministrazione in carica che avrebbe spinto due esponenti del Comitato per il gemellaggio a dimettersi. Il primo a lasciare l’incarico è stato Guido Giangiacomo, capogruppo di Forza Italia, seguita a ruota da Maria Molino, consigliera comunale  di “Avanti Vasto”, lista civica di ispirazione socialista.

Dimissioni bipartisan quindi, su un argomento che sta facendo discutere animatamente la maggioranza, al punto che alcuni esponenti del partito democratico hanno chiesto l’inserimento del punto all’ordine del giorno dell’assemblea civica che si sarebbe dovuta tenere lunedì scorso, ma che è stata rinviata sine die per mancanza del numero legale,  venuto meno proprio per l’assenza dei consiglieri di maggioranza. La vicenda è quindi destinata ad approdare in aula.

La cosa curiosa è che, ad oggi, non conosciamo ancora la proposta di deliberato, visto che tra le carte del consiglio non c’era nulla”, chiosa Giangiacomo, convinto che i mal di pancia presenti nel centrosinistra siano da ricondurre anche alle questioni attinenti il gemellaggio. In particolare  alla composizione della delegazione e alla opportunità di organizzare il viaggio in un momento in cui Perth è priva di una amministrazione comunale.

Tanti i punti interrogativi che attendono risposte. Certo è che il legame tra Vasto e la città australiana è diventato sempre più forte negli anni. Secondo dati ufficiali a Perth vivono circa 7mila vastesi, che arrivano a 14mila se si contano anche quelli di seconda e terza generazione. Il gemellaggio nasce grazie al compianto Silvio Petroro che nel 1988 partecipa al Bicentenario dell’Australia come delegato italiano ed ha l’opportunità di incontrare i rappresentanti delle istituzioni, molti dei quali di origine italiana. Intuisce che il gemellaggio si può fare e convince l’allora sindaco di Vasto Antonio Prospero ad avanzare formale richiesta. Il 16 maggio 1989 il sindaco di Perth,  Charles Hopkins comunica ufficialmente a Prospero che è stato approvato il gemellaggio.

Anna Bontempo (Il Centro)

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