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“La villa confiscata a San Salvo Marina è stata acquistata con i soldi della droga”

In pochi anni ha accumulato un patrimonio di 3,5 milioni di euro diviso in ville, auto e conti correnti. A San Salvo ha acquistato una lussuosa villa sulla riviera. La guardia di finanza di Frascati ieri ha sequestrato tutto. Il provvedimento riguarda un pregiudicato dei Castelli romani che aveva deciso di investire anche a San Salvo.

Il provvedimento emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale capitolino è stato eseguito dai militari del comando provinciale di Roma. ASan Salvo nessuno si è accorto di nulla e la notizia ha destato non poco clamore . Le fiamme gialle non hanno rivelato il nome dell’uomo , ma hanno spiegato che il soggetto era già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e lo spaccio di sostanze stupefacenti. La lussuosa abitazione a San Salvo serviva probabilmente per trascorrere le vacanze.

La confisca dell’immobile è definitiva. Il provvedimento è stato preso al termine di lunghe e delicate indagini al termine delle quali gli investigatori hanno ribadito “l’elevata pericolosità sociale” dell’uomo, che ha inanellato negli anni, diversi i precedenti per furto, ricettazione e spaccio di droga. La guardia di finanza nel 2017 aveva accertato un enorme sproporzione fra i redditi dichiarati e realmente posseduti dall’indagato. E’ seguita la confisca dei beni che ora è diventata definitiva. All’uomo è stato notificata anche la misura di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza e dell’obbligo di soggiorno per 5 anni. I beni saranno restituiti allo Stato in esecuzione del provvedimento emesso dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale capitolino a conclusione di un lungo iter giudiziario,. Il patrimonio sequestrato all’uomo è distribuito in gran parte tra le province di Roma e Latina. A San Salvo c’è la villa delle vacanze ma l’uomo possiede anche diverse autovetture e depositi finanziari, tra cui conti correnti bancari e quote di fondi di investimento.

Ancora una volta sul Vastese e su San Salvo si affaccia l’ombra della malavita organizzata. Sei anni di inchieste hanno rivelato più volte la necessità di maggiori difese in un territorio conteso da ‘ndrangheta, camorra e presunte organizzazioni albanesi. A Pescara è ancora in corso l’operazione Isola Felice con decine di indagati legati al clan che faceva capo alla ‘ndrina. L’operazione delle fiamme gialle rivela ora altri possibili tentativi di infiltrazioni malavitose sull’Adriativo vastese da parte della malavita romana. Le fiamme gialle non hanno rivelato il nome del facoltoso pregiudicato . Sulla vicenda e sugli interessi che l’uomo avrebbe avuto a San Salvo , nessuno rivela nulla.

Paola Calvano (Il Centro)

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