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Marco Amelia: “A Vasto c’è tutto per fare bene”

Da giocatore ha vinto tanto. Da allenatore proverà a ripetersi e per riuscirci ha deciso di sposare il progetto della Vastese. Marco Amelia in carriera ha vinto il Mondiale con l’Italia nel 2006, l’Europeo under 21 nel 2004, il bronzo olimpico sempre nel 2004 e due scudetti con il Milan e con la Roma. Dal calcio giocato si è ritirato nel 2017, l’ultima esperienza è stata quella con il Vicenza in serie B. Poi, il corso di allenatore a Coverciano e dopo l’esperienza dello scorso anno con la Lupa Roma eccolo a Vasto. Amelia porta nome, professionalità e tanta voglia di fare bene.
AVEVI ALTRE OFFERTE. QUANDO E’ NATA L’IDEA DELLA VASTESE?
“A giugno, in occasione della partita del cuore. Ci siamo trovati e capiti da subito. Qui a Vasto c’è un progetto importante. Alcuni amici mi avevano parlato benissimo di questa dirigenza. Devo dire che questi primi giorni di lavoro lo stanno confermando. Poi Vasto è una cittadina bellissima. Qui c’è tutto, un centro storico di grande fascino ed una spiaggia tra le più belle d’Italia. Non la conoscevo, lo ammetto.”
CHE VASTESE STA NASCENDO? E, SOPRATTUTTO, COSA STAI CHIEDENDO AI TUOI GIOCATORI?
“Direi buona. La società fa tatto un’ ottima campagna acquisti sotto tutti i punti di vista. La rosa è a posto anche se sul mercato restiamo vigili. Abbiamo un organico ben allestito, giovane e forte. In rosa abbiamo giocatori importanti, Un organico che può durare nel tempo. E’ inutile ogni anno stravolgere completamente la squadra come spesso è accaduto in passato. E poi da noi ci sono i migliori under della categoria (Bardini e Ravanelli) oltre a dei giocatori che hanno tutto pur di approdare nei professionisti. Ecco, quest’anno l’obiettivo di noi tutti è quello di alzare l’asticella perché Vasto è una piazza che può ambìre a tornare in serie C in tempi ragionevolmente brevi. Quale sarà il nostro modulo? Preferirei non parlarne. I moduli sono determinati dalle situazioni di gara. Un bravo allenatore deve saper gestire i momenti della gara e la propria squadra deve contraddistinguersi per qualità tecniche, fisiche e di dinamismo. Così dovrà essere la mia Vastese. In questa prima fase della preparazione è importante allenarsi bene. Tutti i ragazzi devo avere un approccio mentale e fisico professionale. In questi giorni si pongono le basi per l’intera stagione.”
IL CALCIO ITALIANO E’ FUORI DAL TUNNEL?
“Diciamo che è sulla buona strada. A cominciare dalla Nazionale. La scelta di Mancini rappresenta la svolta. Si tratta di un uomo intelligente e di un allenatore di grande livello. Con lui la Nazionale Italiana crescerà e farà da traino a tutto il movimento”.
IN CARRIERA HAI AUTO TANTI ALLENATORI, DA CAPELLO A LIPPI, DA HIDDING A MOURINHO, SOLO PER CITARNE QUALCUNO. CHI TI HA DATO DI PIU’?
Direi Josè Mourinho, a Londra, con il Chelsea. Secondo me era e resta il top. A livello di gestione del ruolo gli ho visto fare delle cose incredibili. Soprattutto per quanto riguarda la cura dei dettagli. Anche se da tutti gli altri tecnici ho appreso tante cose”.
QUAL E’ IL MIGLIOR PORTIERE ITALIANO?
“Intanto Donnarumma, ha grandi qualità, è giovanissimo ed ha già 100 partite sulle gambe. E poi Meret. Il portiere del Napoli secondo me sarà quanto prima ai livelli di Donnarumma”.
ALLEGRI E IL DIVORZIO DALLA JUVENTUS. CHE IDEA TI SEI FATTO? COSA PUO’ DARE DI PIU’ SARRI?
“Max a Torino ha ottenuto dei risultati straordinari, vincere tutto in Italia e disputare due finali di Champion è davvero tanta roba. Purtroppo nel calcio corre tutto molto veloce e si dimentica tutto troppo in fretta. E poi ha portato alla Juventus quel pizzico di ironia positiva che al club mancava. Allegri è un livornese, io sono livornese di adozione avendo giocato sette anni a Livorno. Tornerà presto tornerà su una panchina importante. Sarri? Intanto ha una squadra notevolmente più forte rispetto alla Juventus di Allegri. Ramsey, Rabiot, De Ligt, stiamo parlando di tre giocatori fortissimi. Insomma, i bianconeri rivinceranno il campionato anche se il livello delle concorrenti si sta alzando”.
TORNIAMO ALLA VASTESE: CHE CAMPIONATO FARA’?
“Un campionato di una certa importanza. Vogliamo riaccendere l’entusiasmo a tutta la piazza. Vasto merita altri palcoscenici e noi saremo pronti per le partite che contano”.
GAETANO QUAGLIARELLA (Il Centro)

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