“Ci sono due famiglie distrutte, dramma senza fine”

Incredulità e sgomento. Brutto risveglio domenicale per la città. La notizia dell’omicidio nella Rsa San Pio ha sconvolto tutta la città. “Ho faticato a crederlo. Ho sperato che non fosse vero. E’ un fatto doloroso”, dice il sindaco Francesco Menna. “Doloroso per i familiari della vittima a anche per quelli dell’anziano aggressore. E’ una notizia che rattrista. Davanti all’imprevedibilità della mente umana ci si sente indifesi e impotenti. Non posso che esprimere la mia vicinanza alla famiglia dell’anziana aggredita e a quanti direttamente o indirettamente sono coinvolti”.

Francesco Menna solo tre giorni fa ha firmato una ordinanza per il trasferimento in una struttura adeguata per 8 pazienti ospitati in una residenza che non avrebbe potuto occuparsi di malati non autosufficienti. Il primo cittadino è sempre stato molto attento alle esigenze e alle cure degli anziani e dei bambini.

La rsa San Pio è una struttura all’avanguardia”, assicura. “Quello che è accaduto è una storia triste per entrambe le famiglie che vivono questo dramma e per i responsabili della struttura che è una delle rsa più curate in città. Sono certo”, aggiunge Francesco Menna “che la magistratura chiarirà ogni aspetto di questa brutta storia e lavorerà al meglio per ricostruire l’accaduto”.

Altrettanto dispiaciuta è l’assessore ai Servizi sociali del comune, Lina Marchesani. Non riesco a non pensare a quella donna anziana e fragile che dormiva nel suo letto e a cui il destino ha riservato una morte così crudele”, dice Lina Marchesani. “E’ una vicenda tristissima. Un fatto che non dovrebbe accadere. Penso anche alla famiglia dell’anziano aggressore ed esprimo loro il mio personale cordoglio. Non riesco ad immaginare quello che stanno provando. Al contempo sono molto dispiaciuta anche per il personale della struttura. Stanno vivendo un dramma. I Servizi sociali si trovano spesso a dover affrontare problemi provocati da improvvisi blach out della mente. E’ un fatto che ricorda la fragilità umana”.

Tanto il dolore e lo sconcerto dei conoscenti dell’una e dell’altra famiglia. Vite tranquille sconvolte da un raptus di pochi minuti.

Michela era tenerissima”, ha commentato una amica della famiglia Marchesani fuori dalla struttura. “Speriamo non si sia accorta di quello che le stava accadendo”.

Paola Calvano (Il Centro)

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