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Investimenti alla Pilkington, piano da 30 milioni di euro

Il cielo continua a minacciare burrasca ma all’orizzonte si intravedono spiragli di azzurro. I dirigenti della Pilkington hanno presentato ai sindacati un piano industriale da 30 milioni di euro. Venti milioni serviranno a sostituire gli impianti obsoleti con altri tecnologici , altri dieci milioni sono destinati alle attrezzature. Il piano dovrebbe evitare i 600 esuberi previsti per il 2021. Restano da gestire gli attuali esuberi. Al momento sono 120.
“Siamo impegnati ad evitare che 75 giorni prima del 24 settembre( giorno in cui scadranno gli ammortizzatori sociali) arrivino 120 lettere di licenziamento ad altrettanti giovani “, dicono i sindacati. I lavoratori sono pronti a fare nuovi sacrifici ma è indispensabile l’appoggio politico. “Dalla politica”, dicono Emilio Di Cola( Cgil), Franco Zerra( Cisl) e Arnaldo Schioppa( Uil), ci aspettiamo il riconoscimento del lavoro nei forni come “usurante” e un anno di deroga degli ammortizzatori sociali come promesso pubblicamente nell’aula del Comune di San Salvo da Giovanni Lolli per le aziende intenzionate ad investire”.
Dopo la riunione del direttivo sindacale unitario di ieri mattina, azienda e sindacati si incontreranno ancora domani e in serata è prevista una assemblea con i lavoratori. Un’altra assemblea è stata programmata per venerdi. Intanto il gruppo politico “Liberi e Uguali” ha diffuso un comunicato in cui ricorda che chi sta per perdere il lavoro non ha bisogno di propaganda politica.
” Lo stabilimento di San Salvo“, si legge nella nota “è l’unico nel gruppo a produrre i vetri laterali delle auto, per cui se è vero che la cinese Fuyao è molto competitiva ed aggressiva su questi prodotti, la perdita di fette di mercato continuerà a scaricarsi tutta sul sito di San Salvo con perdite di posti di lavoro che il territorio non può permettersi. La politica, le Istituzioni locali e nazionali”, prosegue il comunicato “ devono programmare il rilancio dell’unità produttiva di San Salvo. La Pilkington è il cuore pulsante economico e produttivo del territorio. Va difesa con tutte le forze. E, partendo dalla Pilkington, occorre ridefinire, rilanciare ed ammodernare l’intero sistema produttivo locale. Esprimere solidarietà ai lavoratori, stare vicino ai sindacati per difendere il salario dei lavoratori minacciati di licenziamento è importante, ma non è sufficiente. La politica, i politici, chi ricopre cariche e ruoli istituzionali a livello locale e nazionale, non possono cavarsela con gli annunci. E’ necessario l’impegno nel governo per il cambiamento dei processi reali in atto. Invitiamo tutte le forze politiche e le amministrazioni locali”, concludono i rappresentanti di Liberi e uguali “a passare dall’impegno formale a quello sostanziale. Noi ci saremo”.
Paola Calvano (Il Centro)
 

 

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