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Marmellata e confettura: ci sono delle differenze?

Chi non ha mai mangiato la marmellata o la confettura su una fetta biscotttata o sul del pane? Spesso si parla di marmellata o confettura pensando che siano la stessa cosa, in realtà indicano due diversi tipi di conserve. A definire bene le due tipologie di conserve è un decreto legislativo del 2004 che definisce la confettura come una mescolanza, portata a consistenza gelificata appropriata, di zuccheri, polpa e/o purea di una o più specie di frutta e acqua. La quantità di polpa e/o purea utilizzata per la fabbricazione di 1000 grammi di prodotto finito non deve essere inferiore a:

  • 350 grammi in generale;
  • 230 grammi per ribes rosso, ribes nero, mele cotogne, sorbe, olivello spinoso;
  • 150 grammi per lo zenzero;
  • 160 grammi per il pomo di acagiù;
  • 60 grammi per il frutto di granadiglia.

Cioè la percentuale di frutta non può essere in generale inferiore al 35%, ma può salire fino al 45% nel caso della “confettura extra”. Nelle confetture si può aggiungere la pectina, un enzima naturale della frutta.

Mentre la marmellata è la mescolanza, portata a consistenza gelificata appropriata, di acqua, zuccheri e di uno più dei seguenti prodotti ottenuti da agrumi (arancia, mandarino, limone, cedro, bergamotto, pompelmo): polpa, purea, succo, estratti acquosi e scorze. La quantità di agrumi utilizzata per la produzione di 1000 grammi di prodotto finito non deve essere inferiore a 200 grammi, di cui almeno 75 grammi provenienti dall’endocarpo, cioè la percentuale di frutta deve essere almeno del 20%. Nella marmellata non si possono aggiungere coloranti o conservanti, ma solo la pectina, come per le confetture.

Quindi si definisce marmellata un prodotto a base di agrumi, mentre gli stessi prodotti realizzati con qualsiasi altro tipo di frutto vengono definite confetture. Cosa è meglio, allora, la confettura o la marmellata? Dipende dagli zuccheri. La differenza della quantità di frutta presente nella confettura e nella marmellata si traduce in una differenza simile nella quantità di zucchero. La marmellata che contiene meno frutta avrà altrettanto più zucchero sulla stessa quantità di prodotto, per cui la confettura sarà meglio della marmellata perché, ripeto, la differenza di frutta fra marmellata e confettura significa un’eguale differenza di zucchero, per cui a parità di frutta la confettura conterrà meno zucchero rispetto alla marmellata e siccome dobbiamo ridurre la quantità di zucchero che assumiamo ogni giorno, la confettura è da preferire. La confettura però siccome contiene più frutta ha un costo maggiore rispetto a quello della marmellata.

Quindi è importante leggere le etichette e scegliere il prodotto giusto!

Ovviamente che preferisce il sapore dello zucchero a quello della frutta la scelta cadrà sulla marmellata, purtroppo non siamo più abituati ai sapori genuini e quindi si tende a preferire il prodotto che al palato risulta più dolce.

Dr.ssa Manuela Di Silvio
Consulente nutrizionale- Farmacista
Rif. Pag. fb Dr.ssa Manuela Di Silvio Nutrizione consulenza

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