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La liquirizia, ricca di proprietà e benefici

La liquirizia è tra gli ingredienti più versatili e si può utilizzare in tanti modi diversi. Ha un sapore particolare e molte proprietà benefiche, conosciute da tempo e sempre più sfruttate soprattutto in erboristeria. Le caramelle gommose, la radice venduta in scatola o l’infuso consigliato per la digestione provengono tutte dalla stessa pianta, la Glycyrrhiza Glabra, coltivata e utilizzata fin dall’antichità. Infatti Ippocrate la consigliava per calmare la tosse, Napoleone la usava per attenuare i dolori allo stomaco prima delle battaglie e Casanova la teneva sul comodino per ristorarsi durante le sue battaglie amorose. È presente tuttora nel nostro paese con piantagioni soprattutto in Abruzzo e Calabria. La liquirizia viene estratta dalle radici essiccate e oggi viene usata soprattutto in ambito gastronomico, ma è ancora molto usata in erboristeria per le sue proprietà digestive, diuretiche e lassative grazie ai suoi numerosi principi attivi.

La glicirrizina, la cui concentrazione maggiore è nella corteccia, viene sfruttato come gastroprotettore infatti permette di lenire i problemi dovuti da ulcere gastriche e duodenali sia per contatto diretto con la lesione sia perché permette la produzione di muco da parte delle cellule della parete gastrica. Inoltre utilizzata come decotto combatte l’acidità di stomaco, ha proprietà lassative che possono aiutare il corretto funzionamento dell’intestino. Però bisogna tener presente che può avere effetti collaterali importanti causando ipertensione ed edemi poiché può portare ritenzione idrica e alterare l’assorbimento dei sali minerali; l’effetto collaterale dell’ipertensione può comunque essere sfruttato dalle persone che soffrono di ipotensione cioè di pressione bassa in quanto la glicirrizina agisce sull’ormone aldosterone che regola la pressione arteriosa. La presenza di flavonoidi nella radice della liquirizia può aiutare in caso di spasmi all’apparato gastrointestinale perché permettono il rilassamento della muscolatura liscia. La liquirizia ha anche effetti cicatrizzanti per cui è un ottimo rimedio contro le infiammazioni cutanee come psoriasi, dermatiti ed eczema. È consigliata anche come espettorante quindi è indicata in caso di tosse e bronchiti. Il suo uso è sconsigliato nei casi di insufficienza renale, insufficienza epatica e in gravidanza; il suo abuso può essere causa di gonfiori e mal di testa. Inoltre ci possono essere interazioni con alcuni farmaci come anticoncezionali, diuretici, lassativi e cortisonici.

Poiché la glicirrizina è più dolcificante del saccarosio, il suo estratto viene impiegato soprattutto nell’industria dolciaria. In cucina può essere usata come ingrediente per dolci e gelati, può essere costumata sotto forma di bevande rinfrescanti, tisane ed infusi e in alcuni casi anche in piatti salati con abbinamenti particolari come gli scampi o la carne di maiale. La quantità di zuccheri e calorie contenuti nella liquirizia dipende dal tipo di liquirizia consumata, se in polvere, in radice, in frammenti ecc. La radice contiene molti minerali tra cui sodio, potassio, magnesio, alcune vitamine del gruppo B, vitamine E e C. Infine in fitocosmesi la liquirizia viene impiegata nella produzione di dentifrici, collutori, shampoo e saponi.

Dr.ssa Manuela Di Silvio
Consulente nutrizionale- Farmacista
Rif. Pag. fb Dr.ssa Manuela Di Silvio

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