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“Ho fatto annullare 157 milioni di euro di affidamenti illegittimi”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. Rispetto alle illazioni e calunnie riportate negli articoli pubblicati sui blog locali, “il Nuovo online e Piazza Rossetti”, rispettivamente il 2 e 3 Gennaio scorsi, intendo fare le opportune precisazioni. Per gli atti inerenti il pagamento delle competenze professionali di mia moglie, per il periodo 2004-2010, preciso che in quell’epoca non ancora venivo nominato Direttore. La liquidazione della parcella di €. 15.144,12 è stata effettuata dall’Organo Amministrativo del Consorzio in data 10.02.2011, previo parere dell’Avvocato e reca la firma dell’ex Direttore del Consorzio. Preciso, inoltre, che sin dal mio insediamento come Direttore Unico, avvenuto in data 01.03.2011, mia moglie presta l’attività di consulenza fiscale gratuitamente, così come comunicato dalla stessa con nota ufficiale nell’anno 2011.

Per quanto riguarda tutti gli altri fatti contestati e riportati negli articoli pubblicati, ribadisco che trattasi di contestazioni che non mi riguardano in quanto la firma apposta dal Direttore Unico sulle delibere della Deputazione Amministrativa certifica solo la “regolarità amministrativa dell’atto stesso”. Poiché era impossibile trovare singoli comportamenti ascrivibili allo stesso che potessero giustificare delle contestazioni disciplinari, si è deciso di individuare una lista di presunte violazioni che dimostrano la volontà persecutoria nei miei confronti. Voglio premettere che il licenziamento è stato, prima di tutto, un atto politico, un atto con cui si è voluto punire un dirigente che in cinque anni di mandato direttoriale ha annullato 157 milioni di euro di affidamenti illegittimi, fatti a professionisti “amici” senza la prodromica gara.

Ho praticamente rotto un sistema che vigeva da tempo nel Consorzio e che ha influito negativamente sulle ridotte entrate consortili, ma apprendo dalla pubblicazione delle deliberazioni sul sito consortile che Il Commissario Leombroni, prima di andare via, ha adottato due deliberazioni che confermano quanto da me sostenuto. Con la delibera n. 12 del 07.10.2015, ha praticamente premiato il Geometra che aveva proceduto ad affidare 50.000.000,00 milioni di euro in maniera illegittima nel 2013, nominandolo Rup dei lavori dell’idroelettrico. Con l’altra delibera, la n. 31 del 02.11.2015, ha confermato a un professionista esterno l’incarico di progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva di un lavoro per l’importo complessivo di €. 270.000,00 circa! Il direttore Sciartilli, con nota del 31.05.2014, aveva scritto al Professionista richiamandolo ad una soluzione bonaria con pagamento sotto la soglia di euro 40.000,00! Altro che economicità e razionalizzazione dei costi delle attività consortili! Altro che caos amministrativo e organizzativo! Altro che “gravi contestazioni al Direttore”. I gravi fatti sono altrove.

Il Direttore ha prestato la propria attività nel rispetto della legge, con dedizione e professionalità, con l’unico fine: il bene dell’Ente e dei consorziati, che sono i legittimi proprietari. Ed è proprio per questo motivo che chiederò alla competente autorità giudiziaria il reintegro del posto di lavoro.

Dott. Nicolino Sciartilli

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