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Querelle regionale, Mario Olivieri (Abr. Civ.) a muso duro contro Pietro Smargiassi (M5S)

È un fiume in piena Mario Olivieri, presidente della V commissione regionale, quando decide di rispondere al collega all’Emiciclo Pietro Smargiassi (M5S) che aveva duramente attaccato il governo regionale nel corso della cerimonia di inaugurazione della nuova sede dei pentastellati a Celenza sul Trigno. Nel suo intervento Smargiassi aveva puntato il dito contro lo stato della viabilità nel comprensorio e, poi, sulla questione sanità parlando della ‘casa della salute fantasma’, del ‘Piano sanitario fantasma’, ovvero che nessuno conosce. L’esponete vastese del M5S ha anche ricordato inquel di Celenza come alla votazione sulla richiesta dei grillini di svelare in Consiglio regionale il Piano  Olivieri ha votato contro.

“Premettendo che è nelle legittime prerogative di un Partito, o Movimento politico che dir si voglia, svolgere l’attività politica secondo le linee più confacenti alle relative idee e attitudini, rilevo pur tuttavia, che nell’occasione dell’incontro di Celenza sul Trigno, i rappresentanti del Movimento, e in particolare il consigliere regionale Smargiassi, ha ripercorso, né più né meno, la strada dei partiti politici che loro combattono”: questa la replica stizzita di Mario Olivieri che aggiunge: “si è esibito, infatti, in una serie di affermazioni che, forse in virtù della sua poca dimestichezza con l’approccio politico corretto, gli hanno fatto perdere la stella polare della buona politica: il rispetto per gli avversari politici e la considerazione del suo passato”.

Ecco il resto della nota che non risparmia frecciate al curaro da parte del presidente della commissione Sanità al collega vastese.
“Per ciò che riguarda il primo punto, per quanti hanno ascoltato Smargiassi e per ciò che egli ha affermato, riferendosi al sottoscritto, mi corre l’obbligo di fare notare che il mio impegno nei confronti dei comuni del l’interno del vastese, le condizioni dei quali conosco da decenni, visto che, al contrario di Smargiassi che non era mai uscito dal suo guscio di casa prima della sua elezione in Regione, per grazia ricevuta, è stato da sempre sincero e al di fuori di ogni ritorno politico fine a se stesso.

Infatti il mio modo di concepire la politica, a differenza di Smargiassi, non è quello di denigrare con battute alla Grillo, o di gettare fumo negli occhi, ma di utilizzare l’impegno e la credibilità per realizzare iniziative che abbiano un reale riscontro sulle esigenze della collettività. L’iniziativa della struttura sanitaria da realizzare a Canneto non è stata affatto accantonata, ma deve trovare la sua collocazione organizzativa nell’ambito della normativa che regolamenterà il nuovo Piano Sanitario Regionale, e il sottoscritto si batterà affinché i tempi siano brevi per la sua realizzazione.

Riguardo alle strade dell’interno, ammesso che Smargiassi sappia della loro esistenza e sappia dove si trovano tutti i Comuni del vastese, egli sa benissimo che il Presidente D’Alfonso ha recentemente destinato una quota sostanziosa di circa 6,5 milioni di euro per un intervento importante sulle principali arterie del medio e alto vastese, ma se ne è guardato bene dal dirlo.

Per ciò che riguarda il passato del consigliere regionale, mi corre l’obbligo fargli notare, che prima di esternare riflessioni o considerare la politica opportunistica degli altri, facesse un esame di coscienza, che non gli richiederà molto tempo, considerata la sua perspicacia, e facesse il paragone tra la modalità con la quale il sottoscritto è arrivato alla Regione, dopo 5 mandati da consigliere comunale, e la sua.

Infine, se gli è possibile, riflettesse anche sulle nostre rispettive carriere lavorative, e probabilmente troverà anche la possibilità di affermare, nella sua qualità di galantuomo: forse, da grillino, devo dire che Olivieri non ha tutti i torti! Intelligenti pauca…

Per concludere, in diverse occasioni ho avuto modo di dire che il sottoscritto e il consigliere regionale Smargiassi rappresentiamo il Vastese in Consiglio regionale. Pur se da posizioni diverse possiamo essere utili per la comune causa. E’ importante, in ogni caso, tenere a mente che il rispetto reciproco, e anche l’autocritica, se necessario, non devono venire meno per una buona politica e per la tutela degli interessi di un territorio”.

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