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Inquinamento costiero Fee preoccupata: «Molte zone a rischio»

 

 

 

L’estate è alle porte. La voglia di mare è tanta. La Fee ha acceso i riflettori sulla riviera. Due gli obiettivi: individuare per tempo eventuali criticità e verificare se esistono le condizioni per riassegnare le Bandiere blu alle località rivierasche. «Purtroppo», dice Paolo Leonzio, presidente della Fee Abruzzo, «ci sono ancora situazioni critiche alla foce di alcuni corsi d’acqua. Inoltre è bene chiarire che le Bandiere blu devono ancora essere assegnate. Chi afferma di averla ricevuta millanta un titolo», avverte Leonzio.

CASO INQUINAMENTO. «Nonostante le segnalazioni e le denunce dei volontari più volte prodotte ai vari enti competenti al controllo dei territori (Comuni, Procura e ministero dell’Ambiente), continua lo sversamento in mare di liquami di varia natura niente affatto trattati da impianti di depurazione che o sono completamente assenti, o mal funzionanti», denuncia Leonzio annunciando un capillare controllo in tutta la provincia. Il presidente Fee invita poi gli enti preposti a segnalare le situazioni critiche con l’apposizione dei divieti di balneazione. A preoccupare Leonzio è il Torrente Acqua chiara a Casalbordino e il torrente di località Vallevò . «Domenica 26 aprile l’inquinamento alla foce dei due torrenti ha provocato un’enorme moria di mitili per un ampio specchio d’acqua marina e il moto ondoso ne ha riversato una grande quantità sul demanio. La zona individuata è vicina alla Riserva regionale Lecceta di Torino di Sangro, la stessa che ospita il raro Fratino che si abbevera proprio nelle acque del torrente Acqua Chiara», annota il presidente della Fee.

CASO BANDIERE BLU. «Qualcuno ha già diffuso notizie sull’’avvenuta assegnazione delle Bandiere blu 2015. Non è così. I lavori della Commissione di valutazione per il conferimento di tale riconoscimento non sono ancora terminati ed è quindi impossibile, al momento, avere la visione complessiva necessaria per la definizione delle graduatorie dei Comuni e delle loro località», afferma Paolo Leonzio. «I sottogruppi delle commissioni chiamate a valutare, separatamente, più condizioni, non hanno ancora consegnato le loro relazioni alla Commissione unificata di valutazione che è l’unica titolata alla diffusione dei risultati definitivi. Eventuali notizie relative a risultati già conseguiti devono pertanto ritenersi prive di fondamento», sottolinea il presidente di Fee Abruzzo.

Paola Calvano (ilcentro.it)

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