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Progetto per Vasto strizza l’occhio a “Noi con Salvini”?

Partecipano all’incontro abruzzese di Matteo Salvini, scatenando curiosità e ipotesi sul loro futuro politico. Non è passata inosservata la presenza a Montesilvano, dove si sono dati appuntamento i seguaci della Lega Nord, di due consiglieri comunali: Massimo Desiati, capogruppo di Progetto per Vasto e Davide D’Alessandro (indipendente). Gli esponenti della minoranza sono stati immortalati mentre entrano nella sala. Una foto galeotta che ha scatenato una serie di interrogativi negli ambienti politici cittadini: Desiati e D’Alessandro hanno forse deciso di aderire alla Lega Nord?

“Ho partecipato a quell’incontro perché sono stato invitato – spiega divertito Desiati – se fosse stato il Pd ad invitarmi avrei fatto lo stesso. Se ho intenzione di aderire alla Lega Nord? Non scherziamo. Se avessi voluto aderire ad un partito avrei fatto una scelta del genere nel 2010, piuttosto che fondare un movimento civico, Progetto per Vasto, nelle cui potenzialità politiche ed aggregative continuo a credere tantissimo e che ho intenzione di riproporre anche nel 2016, in occasione delle elezioni comunali”.

Di tutt’altro tenore le motivazioni di D’Alessandro.

“Sto ragionando con i vertici del Movimento – spiega l’esponente della minoranza – intanto sposo in pieno la manifestazione di sabato e domenica, noi con Salvini-Abruzzo. Mi sono adoperato, da consigliere, facendo una richiesta di occupazione di suolo pubblico, perché anche a Vasto, come in mille altre piazze d’Italia, si possa trovare un banchetto per apporre una firma e chiedere asilo politico. Sabato 11 aprile, dalle 15 alle 19 e domenica 132 aprile, dalle 9 alle 19, in piazza Diomede sarà possibile raccogliere l’invito di Matteo Salvini e dare una risposta ferma, concreta, alle tante falsità veicolate ad arte dalla sinistra italiana sugli sbarchi, sui clandestini, su un tema che sta mettendo in ginocchio l’intero Paese. La sinistra dice che l’operazione mare Nostrum non ha incentivato gli sbarchi. In realtà, nel 2014 sono sbarcati oltre 170 mila immigrati, quattro volte di più del 2013. La sinistra dice che sono profughi che scapano da guerre e persecuzioni. In realtà, solo uno su dieci ottiene lo status di rifugiato politico. La sinistra dice che tra i richiedenti asilo vi sono tante donne e minori. In realtà il 92 per cento è di sesso maschile e il 94 per cento è composto da maggiorenni. Sono numeri che hanno fatto gridare a Salvini: prima il cittadino, non il clandestino”. Non è uno slogan, ma la consapevolezza che così non si può andare avanti, proprio mentre c’è chi disquisisce di un nuovo Centro profughi a San Salvo “ – conclude D’Alessandro.

Anna Bontempo (il centro)

 

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