Banner Top
Banner Top

Denso, è grande rilancio Emarc, cauto ottimismo

Primavera di aspettative e speranze per il Vastese. La Denso Manufacturing si riconferma uno dei pilastri dell’economia del Vastese. La multinazionale ha conquistato tutte le case automobilistiche europee e non solo quelle. Gli ordinativi nel primo trimestre 2015 sono cresciuti notevolmente grazie alla produzione dei motorini d’avviamento. Per i lavoratori della Golden Lady, grazie al gruppo Emarc, ci sono finalmente buone notizie all’orizzonte. Subito dopo Pasqua partirà il nuovo percorso di riconversione dell’ex calzificio.

QUI DENSO. L’anno finanziario concluso il 31 marzo non ha riservato sorprese e i piani di investimento stanno procedendo come previsto. Anzi, meglio del previsto. A breve ci sarà un incontro con i rappresentanti sindacali. L’attenzione di Denso per lo stabilimento del Vastese sta dando comunque i frutti sperati. Dopo un lungo periodo dedicato al rinnovamento degli impianti, Denso ha conquistato l’Europa con i nuovi prodotti. Oltre alla Fiat e a Toyota le più importanti case automobilistiche europee, da Volkswagen a Peugeot, Citroen, Renault e Fiat, fanno parte del pacchetto Denso. Ma anche Suzuky, Hyundai e Honda sono clienti Denso. La formula Denso, dunque, si sta rivelando vincente. «Le cose dopo anni di preoccupazione vanno bene», conferma Primiano Biscotti, segretario provinciale della Cisl. «Entro aprile sarà fatta una verifica. Certo, bisogna pensare già al futuro. Ormai ogni prodotto dura al massimo cinque anni. Ma intanto già così va bene. Grazie anche alle decisioni prese dalla Fiat sullo stabilimento di Melfi», afferma Biscotti. Il colosso giapponese sta tenendo testa alla crisi. I novecento dipendenti hanno smesso a fine anno con i contratti di solidarietà. Il bilancio è positivo anche dal punto di vista ambientale. Denso ha investito 100 milioni di euro per la trasformazione della fabbrica. Dove prima c’era l’eternit è stato realizzato un impianto fotovoltaico che fornisce energia. Le vecchie lastre sono solo un ricordo.

QUI GOLDEN LADY. La notizia arrivata alla vigilia di Pasqua è stata accolta con sollievo dai lavoratori, ma non con entusiasmo. Il trauma subito dopo la precedente riconversione ha lasciato il segno. I lavoratori hanno sofferto e soffrono tuttora per quello che è successo. Non solo loro. Anche i sindacati sono estremamente cauti. «L’assessore regionale Giovanni Lolli è una persona seria e a sentire lui questa volta le cose andranno decisamente meglio», dice Arnaldo Schioppa, segretario provinciale della Uil. «Subito dopo Pasqua avremo un incontro e in quella sede avremo notizie più puntuali sulla riconversione. Certo, la Emarc ha una storia alle spalle e lavora già in Val di Sangro. I responsabili sono venuti più volte a visitare lo stabilimento di contrada Terzi a Gissi. La decisione non è stata affrettata ma ponderata e poi come detto a perorare la trattativa è stato Lolli. Mi fido di lui e mi aspetto un accordo positivo per tante famiglie che hanno sofferto moltissimo. Certo occorre fare presto», aggiunge Schioppa. «Per il sessanta per cento dei lavoratori stanno per finire gli ammortizzatori sociali». La comunicazione ufficiale da parte dell’assessore regionale e vicepresidente della giunta, Lolli, del raggiungimento dell’obiettivo della riconversione è arrivata mercoledì. «Anche noi siamo stati informati quel giorno», dice il segretario provinciale della Uil. Il Gruppo Emarc spa ha voluto ufficializzare la decisione attraverso una nota del suo amministratore selegato, scusandosi anche per il ritardo della risposta dovuta ad impegni negli Stati Uniti. Entro fine maggio verrà formalizzato il piano industriale. Cgil, Cisl e Uil hanno preso atto della comunicazione e ora attendono fiduciosi una convocazione per avere maggiori informazioni. Emarc spa è una multinazionale. È presente in 7 Paesi europei e asiatici ma si sta allargando anche agli Stati Uniti. Oltre agli stabilimenti in Italia (a Lanciano Vinovo, Chivasso, Cassino e Melfi) il gruppo Emarc è presente in Francia, Polonia, Romania, Turchia, Brasile e India. L’azienda che produce componenti metallici da tubolari, profilati e pezzi stampati ha fra i clienti Fiat, Alfa Romeo, Lancia, Iveco, Audi, Ranault, Psa Peugeot e Citroen.

Paola Calvano (il centro)

Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli
Griglia in fondo agli articoli

Related posts

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.