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San Salvo: la città si colora di blu per la Giornata mondiale dell’autismo

Il Comune di San Salvo ha aderito alla Giornata mondiale dell’autismo istituita dall’Onu nel 2007 che verrà celebrata il 2 aprile. La facciata del Municipio si colorerà di blu così come altri luoghi a San Salvo per celebrare il “Blue Day 2015”. “Un modo originale per far prendere coscienza tra i nostri concittadini cosa sia l’autismo. Siamo da sempre vicini alle famiglie e a quei genitori chiamati a convivere con l’autismo”, ad affermarlo è il sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca.

“Da anni – spiega l’assessore alle Politiche sociali Maria Travaglini – il Comune di San Salvo garantisce servizi alle famiglie con particolari problematiche. Lo stiamo facendo con workshop, convegni e il confronto diretto con le famiglie per far crescere la cultura dell’accoglienza e della condivisione”.

L’evento di domani è organizzato a San Salvo dall’Associazione Artificio Dei Onlus, la quale si dedica al tempo libero, alle emotività ed espressioni artistiche e sportive di questi bambini e persone affette dalla sindrome di autismo dando loro dignità, rispetto e stima, valorizzando le loro attitudini, rispettando tempi e condizioni di ognuno di loro che è ben diverso da compassione e pietà.

L’autismo è una sindrome del singolo eppure spaventa la comunità che non ha strumenti per gestire i comportamenti di una persona che ne è portatrice. Di autismo si ammala tutta la famiglia che resta spesso sola ed emarginata. In Italia colpisce un bambino su ottanta, a San Salvo si contano almeno 30 casi tra adulti e bambini.
Perché esiste una giornata mondiale dell’autismo?
Nel 2007 l’Onu ha stabilito che il 2 aprile sia dedicata all’autismo per promuovere la conoscenza di questa complicata condizione. Solo di recente si è preso coscienza delle specificità dell’autismo. Ci sono autistici che riescono a condurre una vita quasi normale e altri molti gravi non autosufficienti che hanno necessità di essere seguiti 24 ore su 24 in apposite strutture semiresidenziali e residenziali. Ancora non si capisce perché l’autismo smette di esistere, per la medicina e la sanità, al diciottesimo anno d’età. La prima legge sull’autismo è ora in discussione alla Camera dei deputati per l’approvazione definitiva. Questo è un grande passo avanti, ma ancora tanto si deve fare per la vera inclusione delle persone con sindrome autistica.

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