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Costituito ufficialmente a Vasto il Comitato dell’Osservatorio Nazionale Amianto

È nato ufficialmente a Vasto il Comitato ONA-Osservatorio Nazionale Amianto di cui Ivo Menna è rappresentante, in qualità di Commissario, raggruppando in questo il comitato esposti ad amianto. Il primo annuncio dato in settimana ha riguardato la presentazione di un esposto alla Procura di Vasto, alla Procura presso la Corte di Appello dell’Aquila, al Ministero della salute dell’attuale Governo italiano e alla Regione Abruzzo, perché vengano accertate responsabilità sanitarie e danni alla salute dopo avere riscontrato che sono in atto patologie e aggravamenti sulla popolazione della città a causa di inquinamento elettromagnetico.

Il nuovo Comitato ha puntato il dito anche contro i danni alla salute causati dalle polveri sottili da idrocarburi dovuti al traffico e alla congestione veicolare, invitando “il direttore della ASL Zavattaro, affinché uscendo dalla sua veste di Manager, che dovrebbe far quadrare i conti, ci dicesse come e quali misure abbia preso per rendere edotta la popolazione e la opinione pubblica circa lo stato di salute della popolazione, con dati precisi epidemiologici riferiti a tumori, e malattie legate alle esposizioni dei tre elementi citati”.

Menna, però, è anche responsabile del Comitato anti-antenna che da tempo lotta contro l’installazione di un impianto di telefonia mobile sul parcheggio multipiano di via U. Foscolo. Infatti ricorda come “150 sono le antenne di telefonia mobile poste sui tetti vastesi e l’elenco di pratiche inerenti alla stessa, presso il Comune di Vasto, dal 2008 al 2014 sono almeno 55. Noi non sappiamo allo stato se il Comune ne abbia contezza numerica, non sappiamo se vi sono controlli per le misurazioni con centraline, non sappiamo se allo stato esiste un piano regolatore delle antenne di telefonia mobile che da anni abbiamo richiesto. E soprattutto da anni abbiamo richiesto che sul principio di precauzione si adottassero tutti quei provvedimenti per limitare danni alla salute”.

Per Menna è necessaria un’opera di prevenzione sanitaria che “deve concretizzarsi attraverso la ASL con un osservatorio epidemiologico per un monitoraggio che ci dia il numero di mortalità nel territorio urbano. Una richiesta perché vengano effettuate misure del livello di inquinamento elettromagnetico; una richiesta perché i medici di base si attivino con monitoraggio per i malati oncologici e patologie cronico degenerative. La sollecitazione a Zavattaro era diretta in questo senso. Ma il manager ha disertato l’incontro”, così come le forze politiche.

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