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Maltempo, a Vasto continua la conta dei danni

L’ondata di maltempo, che tanti problemi ha creato durante l’ultimo week-end, non ha risparmiato neanche la riserva naturale di Punta Aderci. La pioggia, caduta incessantemente nei giorni scorsi, ha generato piccoli smottamenti lungo la scalinata di accesso, rendendo impercorribile il passaggio a causa dello scivolamento a valle dei gradini in legno che consentivano di accedere alla spiaggia di Punta Penna dal vialone della zona industriale.

Una situazione del genere si era verificata già nel dicembre 2013, a dimostrazione di quanto quel territorio sia vulnerabile.

Non è l’unico inconveniente segnalato: le violente mareggiate che si sono abbattute sul litorale del parco costiero hanno depositato sulla battigia una serie innumerevole di detriti e rifiuti di ogni genere che ora dovranno essere rimossi per far si che la riserva non si presenti impreparata all’appuntamento con le festività pasquali, periodo in cui Punta Aderci viene presa d’assalto. Per l’ufficio Servizi del comune di Vasto sono giorni di grande lavoro: gli operai e i tecnici del settore, unitamente all’assessore Marco Marra, sono alle prese con la conta dei danni. Richieste di interventi arrivano da tutte le parti del territorio, da nord a sud. Molti i sopralluoghi in corso. L’elenco dei danneggiamenti causati dal maltempo si fa sempre più lungo.

Martedì il Comune è dovuto intervenire lungo la pista ciclabile di Vasto Marina, chiusa con una ordinanza del dirigente della polizia municipale, Vincenzo Marcello per consentire i lavori finalizzati al ripristino delle condizioni di sicurezza e per rimuovere il tronco di un grosso pino sradicato dal vento che aveva ostruito l’intera carreggiata del tratto iniziale, quello che costeggia la pinetina della Forestale. Il percorso è stato interdetto al transito delle biciclette nella zona ricompresa «tra il vallone Buonanotte per trecento metri in direzione nord», a causa del manto stradale danneggiato dalle violente precipitazioni del 5 marzo scorso. Piccoli fenomeni di smottamento si sono verificati anche lungo l’ex tracciato ferroviario, soprattutto nella parte nord, quella al confine con Casalbordino.

Insomma, la lista è piuttosto lunga e in queste ore sono in tanti a chiedersi se i danni si sarebbero potuti evitare con una gestione più attenta ed oculata del territorio, questione che chiama in causa non solo il Comune, ma anche gli altri enti preposti, ognuno per la propria sfera di competenza.

Anna Bontempo (il centro)

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