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Dopo i recenti fatti in Consiglio regionale, l’on. Di Stefano (FI): “D’Alfonso il presidente della creatività”

“Il Consiglio Regionale nella seduta di ieri ha sancito che, a distanza di nemmeno un anno dal voto, il Presidente D’ Alfonso non ha più la sua maggioranza”: a dichiararlo è stato in una nota l’on. Fabrizio Di Stefano che che aggiunto: “Se su un voto così importante come quello relativo al Piano Sanitario Regionale e, nello specifico, ai Punti Nascita, il Presidente deve far ricorso alle assenze di qualche consigliere d’opposizione (assenze che alcuni maliziosamente dicono fossero fatte “ad arte “) ma soprattutto ad una spudorata campagna acquisti, dimostra che i numeri della maggioranza, che ha vinto le elezioni, non ci sono più”.

Infatti, se tutti gli esponenti di minoranza fossero stati presenti l amaggioranza in Consiglio regionale su quel punto sarebbe finita sotto. Comunque pare chiaro riferimento all’assenza di Leandro Bracco, ad esempio, che eletto nelle file dei grillini ha accettato l’offerta dell’assessorato regionale alla Cultura propostagli da Luciano D’Alfonso, le cui giustificazioni in merito a tale decisione vengono definite da Di Stefano “roboanti” e “attraverso ragionamenti di “alta politica “.

“Ma, d’altronde – infierisce il forzista – la stessa specifica della delega ne rivela i contenuti : Estetica e Creatività; quella stessa creatività con cui, attraverso un volo pindarico, e ricorrendo perfino a San Benedetto da Norcia, D’Alfonso ha giustificato l’ingiustificabile passaggio del grillino Bracco, ma che in effetti era già nell’aria. Mi domando a questo punto se Bracco, che ha sempre professato la metodologia grillina della consultazione degli utenti in rete, lo abbia fatto anche stavolta, domandando ai suoi 1100 elettori se avesse dovuto o meno accettare l’incarico”.
“Ed allora – insiste Di Stefano – per rimanere in linea con D’ Alfonso, citiamo Hegel il quale diceva che “Ciò che è razionale è reale; e ciò che è reale è razionale”. Essendo una delega assessorile quanto di più razionale possa esserci in Regione, oggi è diventata reale!

“Su una cosa però concordo con il Presidente: farebbe bene a ridare la delega all’agricoltura a Mauro Febbo
(anche se D’Alfonso ha chiarito che si tratta di una provocazione) perché di questo passo, senza di lui, il Piano di Sviluppo Rurale non vedrà la luce nemmeno per il 2019. Infine, d’ora, in poi sarebbe bene che i passaggi consiliari più importanti della politica regionale abruzzese il Presidente D’ Alfonso o li programmasse con il calendario alla mano, attendendo che qualche consigliere di minoranza sia impegnato altrove, oppure, più realisticamente, prepari già qualche altra delega per una nuova campagna acquisti, o di consolidamento. A lui, ora che ha anche un Assessore, la Creatività non manca.”

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