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Femminicidio a Vasto, l’assessore Suriani: “La tragedia dell’8 marzo ci riempie di amarezza e di rabbia”.

Sulla stessa linea d’onda di Felicia Zulli, del Centro DonnAttiva, la riflessione dell’assessore alle Politche sociali del Comune di Vasto, Anna Suriani, che parla anch’essa di “amarezza e rabbia” per il femminicidio consumato ai danni di Daniela Marchi nella serata dell’8 marzo. Ecco la riflessione della Suriani.

Rattrista in particolare il pensiero della solitudine in cui molte donne vivono la loro esperienza di violenza. La nostra comunità è vicina a tutte le donne vittime di violenza. Oggi abbiamo proprio nella nostra città strumenti di tutela che però vanno conosciuti meglio dalla popolazione femminile. Occorre aumentare la consapevolezza a vari livelli. Abbiamo fatto molto per affrontare e trattare questo problema ma evidentemente non basta: serve arrivare a chi ha bisogno, raggiungere le donne in difficoltà.

Il Centro Antiviolenza del Comune di Vasto offre servizi di ascolto e sostegno, consulenza legale, un’attività costante di rete attraverso vari soggetti continuamente formati (Procura della Repubblica, Polizia di Stato, Carabinieri, Pronto Soccorso, Dipartimento di Salute Mentale, Consultori, SerT, Scuole etc).

Ma il lavoro che oggi non si apprezza ma sarà utile a dare frutti domani è quello con le scuole. La sensibilizzazione dei ragazzi su questi argomenti, l’educazione al rispetto di genere, la lotta senza confini ad ogni forma di violenza fisica e psicologica, la cultura del rispetto e della tolleranza, si insegnano attraverso le molte attività intraprese dalle operatrici del centro insieme agli insegnanti, come ad esempio eventi quali la recente giornata mondiale di sensibilizzazione al contrasto del fenomeno della violenza di genere del 14 Febbraio (V- Day 2015).

Affrancarsi dalla violenza si può: il centro antiviolenza può fornire un sostegno concreto ma serve un aiuto da parte di chi è in grado di diffondere le informazioni, in particolar modo il mondo della comunicazione. Un appello accorato in particolare al mondo dell’informazione: non si attenda solo l’evento tragico che riempie le pagine per qualche giorno, si dedichi un po’ di spazio alle attività del centro, si promozioni il numero 1522 attraverso il quale ci si può collegare immediatamente e gratuitamente h24.

Nei prossimi giorni, insieme alla rete antiviolenza, valuteremo l’opportunità di far sentire tutti insieme la voce della nostra comunità attraverso un comune momento di riflessione, nel ricordo delle tante Daniela, Mirella e tutte le donne vittime di violenza.

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