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Fondazione Mileno, ma qual è la verità? Per i sindacati si sta andando verso una condizione prefallimentare

Si fa sempre più ingarbugliata la vicenda della Fondazione padre Alberto Mileno, all’indomani dell’incontro tra i rappresentanti sindacali e dei lavoratori tenuto nella sede dell’Agenzia sanitaria regionale del Molise a Campobasso. Secondo quanto riportano i sindacati della Funzione Pubblica di Cgil e Uil, solo tre giorni fa il presidente dell’ente Mauro Pirazzoli “ha spiegato molto bene la situazione complessa che si è creata con la Fondazione P. A. M., rilevando peraltro alcune e significative differenze rispetto alla posizione o ai dati forniti dalla stessa”.

Ed è a questo punto che la vicenda viene avvolta dal mistero. Infatti nell’incontro è emerso come “la Asrem sta provvedendo al pagamento delle spettanze del V e VI bimestre e alla liquidazione dell’anno 2014 comprensivo del saldo pari a 250 mila euro”.

E non solo, perché i riscontri effettuati hanno dimostrato come la Fondazione nel solo primo bimestre del 2015 ha incamerato dalle Asl oltre 2 milioni di euro, e, dunque, per Ferdinando Costanzo, Daniele Leone e Venanzio Tilli (FP-CGIL) e Camillo Di Felice e Fecondo Domenico (Uil-FPL) “non riusciamo a comprendere il motivo del mancato pagamento degli stipendi”.

“Questo continuo precipitare della situazione finanziaria della Fondazione – scrivono ancora le OO. SS. – che ormai si protrae dall’agosto 2014, riconosciuta anche dagli attuali amministratori, segna una condizione prefallimentare, in quanto non si riesce più a sostenere il costo del personale. Affermare oggi – insistono – che la colpa del dissesto economico sia solamente frutto del mancato rientro di “ipotetiche” somme pregresse vantate nei confronti delle varie Asl ci sembra perlomeno eccessivo o “poco chiaro”, pertanto chiediamo ai responsabili dell’ente per qual emotivo la fondazione con le rimesse correnti che arrivano non riesce più a garantire gli stipendi?”

Cgil e Uil ribadiscono con forza che l’unico obiettivo da perseguire “è e resta quello di garantire lo stipendio ai lavoratori, garantire i livelli occupazionali, soddisfare la richiesta di salute dei cittadini e dei più deboli e difendere il presidio sanitario come risorsa per tutto il territorio”.

I sindacati non lesinano accuse pesanti contro quelle che definiscono “scelte poco lungimiranti nell’utilizzo delle risorse e nella programmazione strategica delle attività della Fondazione, per la realizzazione dei nuovi plessi sanitari ed altro, che probabilmente oggi hanno portato la Fondazione ad avere le esposizioni bancarie così come da loro riconosciute”.

Dunque, l’invito anche agli altri componenti la Fondazione, in primis il Padre provinciale dei Frati Cappuccini minori, “a riscontrare eventuali responsabilità in capo a chi amministra, a verificare il motivo dei tanti ricorsi giudiziari effettuati da questa amministrazione sia nei confronti delle Asl che dei lavoratori e di accertare come sia stato possibile che una onlus, che non di meno è stata sempre una “gallina dalle uova d’oro” sia stata ridotta in questo stato”.

Cgil e Uil, dunque, alla luce di quanto sopra, chiedono “l’immediato pagamento degli stipendi” prevedendo di agire “nelle sedi opportune per tutelare i lavoratori che da questa situazione escono oggi come gli unici danneggiati”.
Intanto, in occasione del 100.mo giorno senza stipendio dalle 10.00 di domenica 8 marzo organizzano un brindisi con dolciumi vari al presidio permanente dinanzi i cancelli della Fondazione a Vasto Marina “in onore di questa meravigliosa ricorrenza”.

Manifesto proteste3 Ist San Francesco 2015-1

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