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Le Asl della regione Abruzzo in lotta contro l’Hiv, l’epatite B e C e la sifilide

Grazie al progetto “Prevenzione della presentazione tardiva dell’infezione da Hiv, Hbv, Hcv e sifilide”, portato avanti dall’Azienda Usl di Pescara, dalle sei Unità Operative di Malattie Infettive della Regione Abruzzo, dall’Agenzia Sanitaria Regionale e dalla “Fondazione Camillo De Lellis” per l’Innovazione e la Ricerca in Medicina, sono stati raggiunti importanti risultati a livello di una maggiore prevenzione e della raccolta di dati statistici più attendibili. A un anno esatto dall’avvio del progetto, infatti, è stato riscontrata una significativa adesione alla prova del test per queste malattie infettive, dalla quale, rispetto ai dati precedentemente acquisiti, è emersa una differente stima degli affetti da queste patologie: su 1952 test eseguiti in totale, sono risultati 19 casi di infezioni Hiv (1 per cento), 30 di epatite C (1,5 per cento), 26 di epatite B (1,3 per cento), e 52 di sifilide (2,7 per cento). In totale, il 6,61 per cento delle persone che si sono sottoposte al test è risultato infetto da una delle quattro patologie, o da combinazioni di esse. Nel convegno tenutosi il 14 febbraio, il dottor Giustino Parruti, direttore dell’Unità operativa di Malattie Infettive dell’ospedale Spirito Santo di Pescara, che ha condotto il progetto in équipe con altri operatori, ha così commentato tali risultati: “Si tratta di percentuali che superano di gran lunga quelle emerse da ricerche analoghe. E questo è spiegabile soprattutto con il fatto che l’accesso al test mediante sito Internet ha attirato l’attenzione di persone più a rischio. Proprio quelle persone che non avrebbero aderito ad altre modalità di invito al test, meno rispettose della privacy”. È stato possibile, infatti, prenotare il test sul sito www.failtestanchetu.it in forma completamente anonima e calcolare il rischio personale della malattia. Grazie alla campagna di sensibilizzazione nelle  varie scuole superiori, ai numerosi articoli di stampa, alle attività social e alla partecipazione alla Settimana europea di promozione del test HIV, è stato abbattuto il blocco emotivo che molte persone avevano di eseguire questi test: da sempre, infatti, alla diagnostica di queste malattie è legato discredito sociale. Con tutte queste  misure, invece, è aumentato il “mentorship”, un ambiente meno inficiato dal pregiudizio e più favorevole al test: ciò è stato possibile anche con la collaborazione di Federfarma,  dell’Agenzia Sanitaria Regionale e della Presidenza del Consiglio Regionale. Un ulteriore e significativo incoraggiamento a sottoporsi al test è stata la garanzia di ricevere cure immediate ed efficaci presso i centri abruzzesi; tutte le persone che sono risultate affette da queste infezioni, infatti, hanno goduto di un trattamento altamente specializzato. A tali ottimi risultati  si aggiunge un parsimonioso impiego dei finanziamenti stanzianti per il progetto per cui, come specifica il dottor Parruti “il programma, con una rimodulazione dei fondi potrà proseguire di certo fino al 30 giugno 2015. Inoltre, la prevenzione della presentazione tardiva delle malattie croniche a trasmissione sessuale è stata recepita tra le priorità del piano sanitario regionale Abruzzo per il 2015, e faremo pertanto domanda per una prosecuzione del progetto nel 2016, vista l’alta resa ottenuta”. L’obiettivo per il prossimo quinquennio è quello di ridurre efficacemente la possibilità di ulteriori infezioni, inevitabili perché chi è portatore di questi virus svolge una vita comunque attiva, non essendone a conoscenza ed asintomatico.

Nausica Strever

 

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