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Mosca dell’olivo, Olivieri (Abr. Civ.) incalza l’assessore Pepe

Il Consiglio regionale del 10 febbraio scorso ha scritto una nuova pagina della querelle sul mancato riconoscimento dello stato di calamità per la provincia di Chieti a causa dei danni arrecati alle coltivazioni olivicole dalla gravissima infestazione della mosca dell’olivo.

Infatti, il consigliere regionale di Abruzzo Civico, presidente della V Commissione Sanità e Affari Sociali, Mario Fiorentino Olivieri, nel corso della seduta ha discusso un’interrogazione sul tema per conoscere le misure che la Giunta regionale vorrà adottare a sostegno delle aziende agricole olivicole e dei frantoiani delle province di Chieti e di Teramo, ridotte al collasso.

In una nota si ricorda come “una delibera di Giunta regionale, approvata lo scorso 23 dicembre (Dgr n. 870), aveva infatti escluso sia la provincia di Chieti che la provincia di Teramo dai benefici economici previsti per il settore. La risposta all’interrogazione di Olivieri è stata pronunciata dall’assessore all’Agricoltura Dino Pepe, il quale ha evidenziato che la normativa nazionale (DL n. 102 del 9 marzo 2004 e s.m.i.) che disciplina gli interventi a favore delle attività produttive agricole in stato di calamità naturale, stabilisce che per accedere ai benefici previsti è necessario un accertamento di danno alla produzione di ogni provincia pari ad almeno il 30% del fatturato agricolo totale e non riferita al dato parziale della produzione olivicola e che le citate province sono purtroppo restate escluse.

Il presidente Olivieri ha dichiarato in precedenza che “La produzione olivicola insieme a quella vitivinicola rappresenta non solo un introito considerevole per l’economia abruzzese, ma soprattutto una peculiarità qualitativa nota in tutto il mondo per l’orografia delle aree produttive e che va quindi tutelata ed incentivata, anche utilizzando risorse Regionali”.

L’assessore Pepe ha ribadito che “La Regione Abruzzo, partecipando alla riunione della Commissione Politiche Agricole tenutasi a Roma nei giorni scorsi, ha sostenuto con forza l’adozione di misure specifiche che possano favorire la ripresa economica e produttiva delle imprese agricole, nei limiti del danno subito” ma che allo stato non sono previste provvidenze immediatamente utilizzabili.

Per Olivieri quanto fatto finora è insufficiente ed è tornato a ribadire “che bisogna fare ogni possibile sforzo per intervenire a sostenere il settore olivicolo, riservandosi di sollecitare la Giunta all’esito delle attività che la stessa ha in corso”.

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