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Capodogli: terminate le operazioni, rimosse le carcasse

necroscopia capodogli - 05Operazioni ufficialmente concluse sulle tre carcasse di capodogli spiaggiatisi ieri mattina a Punta Penna a Vasto, nella Riserva naturale di Punta Aderci. Si tratta di tre femmine, di cui una in attesa di un piccolo.
I tre esemplari facevano parte di un gruppo di 7 capodogli. Quattro già ieri hanno ripreso il largo. Tutto l’arenile è stato ripristinato, le tre carcasse sono state completamente rimosse e portate verso l’interramento dopo che gli esperti a lavoro hanno terminato la necroscopia.
A coordinare l’esame necroscopico e le operazioni connesse alla rimozione dei tre cetacei Sandro Mazzariol, del Cert (Cetacean stranding Emergency Response Team) dell’università di Padova, nato proprio per affrontare le emergenze spiaggiamenti dopo l’altro spiaggiamento di massa del dicembre del 2009 al Gargano dove morirono sette animali. “Ci sono bolle – ha riferito Mazzariol parlando degli esami – non si esclude nulla. Prima di stabilire il nesso con le cause attendiamo le indagini collaterali. Allo studio ci sono varie ipotesi. Seguiremo tutti gli 11 step del Protocollo che abbiamo messo a punto dopo il Gargano”.
Da lunedì partirà il lavoro di raccolta dati. “Per prima cosa – ha detto Mazzariol – manderò le foto per avere una carta di identità degli animali. Poi seguirà il lavoro di ricerca di patogeni, quindi le indagini tossicologiche”. Le prime risposte potrebbero arrivare entro un mese. Al lavoro anche gli specialisti della facoltà della Scienza del mare dell’Universidad de Las Palmas delle Canarie. Mazzariol ha quindi tenuto a sottolineare che il “coordinamento ha funzionato. In un giorno la questione è stata risolta grazie anche al supporto della logistica”.
Il ricercatore dell’Università di Padova ha ringraziato gli uomini della Capitaneria di Porto di Vasto, il servizio veterinario dell’Asl provinciale di Chieti e le centinaia di volontari che si sono prodigati a rimettere al largo i quattro capodogli salvandoli da morte sicura. “Si sono diretti al nord, ma dovrebbe essere più normale che debbano cambiare direzione, anche perché la loro vita si svolge in fondali profondi come sulle coste greche. Sappiamo che gli ultimi avvistamenti erano stati fatti sulle coste croate”.
Il servizio veterinario della Asl si occuperà invece dello smaltimento delle carcasse, che verranno sepolte in un terreno già individuato dal Comune di Vasto.

(Ansa)

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