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Regione: la Giunta D’Alfonso tra deleghe e ricorsi

regioneContinua a lavorare alacremente Luciano D’Alfonso per completare l’organigramma della sua nuova Amministrazione regionale. Già quest’oggi alle 18 vi sarà la prima riunione della nuova compagine assessorile regionale, una convocazione che ha lasciato scontento più di qualcuno vista la concomitanza con al partita della nazionale italiana. Comunque, oggi il primo confronto.

Intanto continua il toto-assessori con il solo silvio Paolucci praticamente certo della delega a Sanità, Bilancio e Programmazione.
per Dino Pepe certa l’Agricoltura, mentre i  Trasporti dovrebbero restare in capo al presidente. Per il vicepresidente Giovanni Lolli si parla di Attività produttive e Turismo. In un secondo momento dovrebbe toccare a lui anche la delega alla ricostruzione de L’Aquila. Per l’esponente di Sel Mario Mazzocca si profilano le tematiche ambientali, quindi  Ambiente, Ciclo dei rifiuti e Lavori pubblici; per Marinella Sclocco si parla, invece, di occuperà di Affari sociali, Formazione, Istruzione e  Cultura. Infine per Donato Di Matteo si vocifera di una delega ad Enti locali ed edilizia popolare e, chissà, le Riforme istituzionali. Ne sapremo di più quando le deleghe verranno ufficializzate e, comunque, nel primo Consiglio regionale che secondo i ben informati potrebbe essere convocato da Mario Olivieri, consigliere anziano, tra il 30 giungo e il primo luglio.

Intanto sull’Emiciclo rischia di abbattersi un vero ciclone ricorsi. Annunciato quello di Luca Ricciuti che ha perso la poltrona nell’aquilano nei confronti di Emilio Iampieri: secondo i dati della Corte d’Appello i due sarebbero separati da un pugno di voti e il ricorso pare scontato.

80 i voti che separerebbero Giampaolo Arduini dall’eletto Maurizio Di Nicola per il Centro Democratico nell’aquilano.

Vi sono ricorsi, invece, in merito alla circoscrizione di attribuzione del seggio. E ancora una volta non può stare tranquilla Di Nicola per il ricorso presentato dal collega di partito Giorgio D’Ambrosio che contesta l’assegnazione del seggio all’Aquila, rivendicandola per la circoscrizione pescarese.

Acque agitate anche nell’Italia dei Valori dove a sollevare la questione dell’attribuzione del seggio è l’aquilano Lelio De Santis, che chiede una poltrona all’Emiciclo al  posto del teatino Lucrezio Paolini.

Si tratta solo dei primi ricorsi ma altri sembrano pronti all’orizzonte.

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