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Il giudice Radoccia contro Il Fatto Quotidiano

italo radocciaNemmeno il tempo di festeggiare la nomina presso il Tribunale di Vasto che per il giudice Italo Radoccia, facente funzione di presidente, arrivano le prime grane mediatiche. Nel numero di ieri de Il Fatto Quotidiano, infatti, il giornalista Antonio Massari ha dato conto di un’indagine sugli elenchi di una presunta associazione segreta chiamata “Suprema Militia Equitum Templi”, ripresa da un vecchio procedimento del 2008. Come ricostruito dal giornalista de Il Fatto Quotidiano, durante un sequestro relativo alla nuova indagine sarebbero stati ritrovati due fogli, contenenti liste di nomi; nel primo figurerebbero 16 nomi di politici, imprenditori, militari e professionisti, nel secondo 23. Tra questi 23 nomi, il 18° sarebbe quello del candidato alle prossime regionali per il centrosinistra Luciano D’Alfonso, che ha comunque smentito l’appartenenza all’associazione, mentre in posizione numero 6, tal Angelo Radoccia, indicato come magistrato.
È proprio a questo punto che il giornalista fa entrare in scena il magistrato del Tribunale di Vasto, lasciando trapelare l’ipotesi che quell’Angelo Radoccia possa essere – chissà perché – Italo Radoccia. Una volta buttata lì l’illazione, il resto vien da sé, visto che Radoccia (Italo, quello “vero”) ha assolto Luciano D’Alfonso nell’ambito del processo Ecosfera: la “conseguenza logica” secondo l’impianto dell’articolo quindi sarebbe che siccome Luciano D’Alfonso e Angelo Radoccia comparivano sulla stessa lista, il rapporto tra giudice Italo Radoccia e lo stesso D’Alfonso nasconderebbe chissà quali cupi scenari, rispetto anche a una presunta appartenenza a un’associazione più o meno segreta (anche se in realtà si tratterebbe di una onlus).
“Ecco come vengono date le notizie” ha commentato amaramente il giudice. “Questo è un vecchio modo di fare giornalismo sensazionalistico, adombrando chissà quali scenari, quando il mio nome neppure compare. È stato solo un modo scorretto per mettere in relazione ad ogni costo l’assoluzione nel processo Ecosfera a chissà quali scenari. In realtà non conosco nemmeno D’Alfonso, in quanto non si è nemmeno presentato in udienza”, come confermato dallo stesso D’Alfonso che ha precisato di non conoscere il giudice Italo Radoccia.
Per il magistrato facente funzione di presidente del Tribunale di Vasto si tratta chiaramente di un’operazione “dal movente politico” architettata contro D’Alfonso e che però – seppur indirettamente – ha colpito anche il magistrato che si riserva querele e azioni civili per tutelare la propria immagine: “È un attacco violento a cui ho dovuto per forza replicare con fermezza” ha dichiarato il giudice, congedando i giornalisti, “perché anche se i giornalisti de Il Fatto Quotidiano mi hanno contattato per una smentita, l’impianto dell’articolo suggerisce chissà quali cupi scenari, senza alcun tipo di fondamento, ma una volta che si dà in pasto all’opinione pubblica un’ipotesi, per quanto fantasiosa, il danno è fatto e le smentite servono a poco. Non è il mio nome quello che appare su quella lista, che tra l’altro è stata scritta su un anonimo foglio qualsiasi. Non posso accettare che si metta in discussione la mia autonomia di giudizio attraverso un’ipotesi completamente fantasiosa. Anche perché nessuno ha mai messo in dubbio la correttezza delle mie decisioni, e quella del processo Ecosfera non è certo l’unica assoluzione ottenuta da D’Alfonso”.

n.l.

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