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Ombrina Mare, Di Stefano rilancia il ruolo della Regione

parco-costa-teatina-1A seguito dell’incontro di ieri pomeriggio tra i parlamentari abruzzesi tenutosi a Roma sulle tematiche ambientali di Ombrina Mare e il Parco della Costa Teatina, l’onorevole Fabrizio Di Stefano ha diramato una nota con la quale si conferma la sostanziale posizione del partito nei confronti di questi delicati temi.
Per quanto riguarda Ombrina, Di Stefano dichiara: “Ben vengano le iniziative Parlamentarti, specie se coordinate, ma la partita sul Ombrina Mare 2 e il Parco della Costa Teatina non può che essere giocata raccordandosi con il Governo Regionale. D’altro canto è la Regione il principale e naturale interlocutore dei Ministeri interessati e solo la Regione può fare da cerniera tra gli Enti locali, i parlamentari e il Governo”. Il problema, però, è che il progetto è stato sbloccato dal decreto sviluppo “Cresci Italia” e la strada più rapida e sicura per “rimettere il tappo” è un’iniziativa parlamentare. La speranza era che la riunione tra i parlamentari abruzzesi servisse proprio a quello, ma purtroppo dalle parole dell’onorevole Di Stefano non si evincono azioni concrete che possano portare a soluzione nel breve termine.
Anche per quanto riguarda il Parco nessuna novità: “Nessuno esclude il Parco, ma vincoli siano per la salvaguardia e non diventino un ostacolo. La mia iniziativa va in questo senso, infatti, ho presentato un disegno di legge per ristabilire dei vincoli alle trivellazioni che bloccherebbe il progetto di Ombrina Mare 2. Se questa è la base di partenza e la condivisione su questi punti c’è, il ruolo dei parlamentari abruzzesi dev’essere quello di rafforzare la voce del Governo Regionale, senza sovrapporsi ad esso”.
Infine la spinosa questione della proroga sulle scadenze che – per l’ennesima volta – si avvicinano: “Bisogna lavorare affinché la richiesta fatta dalla Regione al Ministero dell’Ambiente di concedere un’ulteriore proroga rispetto alla tempistica prevista dalla legge per la costituzione del Parco della Costa Teatina, sia accolta. Oltre alla natura vincolistica che un eventuale Parco avrebbe, noi dobbiamo tutti lavorare affinché la vocazione naturalista e turistica del nostro territorio venga salvaguardata e valorizzata”.
Un’ulteriore proroga che porterà a nuove scadenze e ulteriori proroghe, come da 12 anni a questa parte. Ma a questo punto, non è meglio il commissariamento?

n.l.

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