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Eliana Menna chiede la surroga di Sabatini per le troppe assenze

Corrado Sabatini
Corrado Sabatini

Non c’è pace per il buon Corrado Sabatini cui l’ex compagna di partito e di circolo Eliana Menna vuole sfilare da sotto il sedere la poltrona all’interno dell’Aula Vennitti. Dopo la richiesta di incompatibilità avanzata dal consigliere provinciale dell’IdV per presunte pendenze amministrative di Sabatini con il Comune di Vasto, oggi  la Menna e Marco Del Bonifro chiedono la surroga del consigliere approdato nel PSI per le troppe assenze ingiustificate all’interno del Consiglio comunale. E lo fanno attraverso una lettera indirizzata al sindaco, Luciano Lapenna, al presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Forte, agli assessori comunali (che comunque non avrebbero alcun potere decisionale) e ai consiglieri nella quale chiedono “di avviare immediatamente, nei confronti del consigliere comunale Corrado Sabatini, la procedura prevista dall’articolo 39 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale”. Tale articolo, che specifica l’art. 48 dello statuto del Comune di Vasto, enuncia che “I consiglieri decadono dalla carica qualora, senza un giustificato motivo, restino assenti per tre sedute consecutive dal Consiglio. Qualora accerti l’esistenza della condizione sopra indicata relativamente ad un consigliere in carica, il presidente gli contesta, con lettera raccomandata, la situazione di decadenza assegnando un termine non inferiore a 10 giorni per la presentazione di controdeduzioni. Nel caso che ritenga le giustificazioni prodotte non idonee a far venir meno la decadenza, ovvero qualora non siano state prodotte giustificazioni nel termine assegnato, il presidente iscrive all’ordine del giorno del Consiglio comunale la proposta di dichiarare la decadenza con il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri assegnati, provvedendo all’immediata surroga del consigliere dichiarato decaduto“.

In particolare i due esponenti dell’IdV contestano all’ex assessore ai Lavori pubblici il fatto che tra il 2011 e il 2013 risulta assente a 35 sedute di prima e seconda convocazione e che riguardo alle votazioni risulta assente a ben 20 sedute, molte delle quali consecutive.

Corrado Sabatini, che qualora il presidente del Consiglio Giuseppe Forte dovesse contestargli tale infrazione avrà 10 giorni per giustificarsi, è apparso piuttosto sereno alla notizia. “A parte che ho già ricordato che per stare in Consiglio comunale bisogna prendere almeno un voto in più, ho l’impressione che qualcuno dimentichi che le sedute dichiarate deserte dal Presidente del Consiglio non risultano conteggiabili.”

Lu. Spa.

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