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Occupazione: le ricette della CISL

Spina e Mezzio
Spina e Mezzio

In questi giorni si è tenuto a Vasto il Consiglio Generale della Cisl Abruzzo e Molise, in vista del Congresso, alla presenza del Segretario nazionale organizzativo, Paolo Mezzio, e del Segretario generale Cisl Abruzzo, Maurizio Spina. Si è trattato di un importante momento di confronto anche sull’attuale quadro politico ed economico nazionale al termine del quale i dirigenti della sigla sindacale hanno ribadito e con forza le linee guida che l’operato della Cisl dovrà perseguire. Il primo a parlare è stato proprio Maurizio Spina: ”La politica adesso deve garantire un Governo al Paese capace di dare risposte ai cittadini ed ai problemi economici e sociali, partendo dal taglio delle tasse per lavoratori e pensionati e attuando le riforme attese da anni, a partire da quella elettorale, e la riduzione dei costi della politica”.

In una nota diffusa agli organi di stampa il sindacato rincara la dose: ”La Cisl da diversi anni, sostiene l’esigenza di una riduzione dei livelli amministrativi, delle istituzioni centrali e locali, per un’azione di governo equa, efficiente e trasparente. La Cisl ritiene che la riforma del Titolo V non è più rinviabile, deve essere aperta una fase costituente attraverso l’istituzione di una Commissione in Parlamento per affrontare la questione, in caso contrario il sindacato sarà a capo di un’iniziativa per un legge popolare”. ”Non ci sarà nessuna crescita economica – avverte la Cisl – se non si ridurranno subito le tasse ai lavoratori e ai pensionati e se non ci si occuperà dei fattori di contesto che possono favorire gli investimenti e la nuova occupazione”.

Non poteva mancare una riflessione sul particolare momento che soffoca anche la nostra regione ”È necessario agire subito – dice la Cisl – e con coraggio per evitare un peggioramento nel 2013 della situazione occupazionale regionale e nazionale. In Abruzzo già nel mese di gennaio si registra un aumento delle ore di Cassa integrazione del 170%, con, in particolare, quella straordinaria che rispetto a quella del mese di gennaio 2012 è aumentata dell’857%, a questa si aggiunge una non crescita del numero delle imprese e ad un tasso di disoccupazione che tocca la soglia del 10,5% con 62 mila persone in cerca di lavoro”.

L’Abruzzo deve svegliarsi – sostiene Spina – impiegando tutte le risorse disponibili a partire da quelle per la ricostruzione dell’Aquila, i Fondi europei 2007-2013 e quelle nazionali dei Fas”.

”La Cisl – assicura il Segretario nazionale Paolo Mezzio, che ha voluto porre l’accento sul fatto che le ultime lezioni politiche hanno sancito il senso di rabbia degli elettori certificato  sia dal dato sull’affluenza, in calo di oltre 5 punti rispetto al 2008, sia dal sorprendente risultato del Movimento 5 Stelle, che a Montecitorio diventa il primo partito e sia dalla scomparsa di intere formazioni politiche – continuerà a realizzare le proprie riforme organizzative, con un sindacato più radicato nel territorio e nei luoghi di lavoro: la Cisl regionale delle Marche e dell’Umbria si regionalizzano; la Puglia e la Basilicata sottoscrivono un Patto Federativo; circa 50 unioni territoriali si unificheranno e, infine, con i Congressi inaugureranno un percorso di unificazione di grandi Federazioni di categoria”.

Lu. Spa.

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