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Rivoluzione Civile chiude la campagna elettorale con Mascitelli e Leoni

mascitelli-marra-leoniAgli sgoccioli della campagna elettorale per le politiche 2013, Rivoluzione Civile torna a incontrare i cittadini a Vasto, presso la sala “Mattioli” di corso De Parma, per parlare di “Parco della Costa teatina e estrazioni petrolifere: due strade incompatibili.
Ad animare il dibattito, il candidato alla Camera del partito, Stefano Leoni, e il capolista al Senato Stefano Mascitelli, con la presenza dell’assessore comunale Marco Marra, il consigliere Paola Cianci, il segretario locale Fabio Smargiassi e quello regionale Marco Fars.
Stefano Leoni, già presidente del Wwf, ha sottolineato l’importanza di perseguire nuovi modelli di sviluppo: “L’Europa – ha spiegato – importa tre volte di quello che esporta; il costo delle materie prime cresce sempre di più, a fronte di paesi in via di sviluppo che corrono per quanto riguarda crescita e consumi. Non è più il costo del lavoro discriminante rispetto alla competitività, ma è il costo delle materie prime, per questo è importante puntare su una produzione di risparmio di materie prime sul prodotto finale. Sprechiamo troppo. In Cina – ha continuato Leoni – questo l’hanno già capito, e nonostante le denunce del WTO, loro mettono dazi non sui prodotti finiti, ma sulle materie prime”.
Per Stefano Leoni si chiama “green economy” la svolta possibile, “presente nel nostro programma e che ci dice che è possibile muoverci sul piano del riciclaggio dei materiali, del rinnovabile, del sostenibile. Questa svolta può portare in Italia tre milioni di posti di lavoro in dieci anni”.
Nello specifico delle problematiche del Parco della Costa Teatina, il capolista al Senato Stefano Mascitelli, soprattutto in merito ai numerosi slittamenti degli accordi sulla perimetrazione che avrebbero dovuto portare già da tempo al commissariamento: “C’è una grossa disinformazione sul tema; ogni volta che scadono i termini per l’attuazione, chiedono proroghe su proroghe, facendo credere che così c’è più tempo per pensarci bene e accordarsi meglio. Ma non è così; è dal 2008 che i capitoli di bilancio destinati ai parchi, scendono progressivamente; più si perde tempo e meno risorse ci sono per l’istituzione e la gestione del Parco, per questo noi abbiamo votato contro la richiesta di un’ulteriore proroga”.

n.l.

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