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Del Prete attacca Rivoluzione Civile sull’evento al Mattioli

del preteNon ha peli sulla lingua il consigliere comunale di Fli Nicola Del Prete che si è scagliato violentemente contro Marra & C. per l’evento organizzato alla Sala Mattioli ieri sera. Secondo Del Prete, infatti, non esistono delibere di Giunta evidentemente obbligatorie che autorizzassero l’incontro, e, se anche ve ne fosse traccia tra quelle non ancora pubblicate sul sito, si violerebbero i provvedimenti in ordine alla donazione Eredi Mattioli che normano le attività possibili all’interno della struttura e che vietano esplicitamente quelli di natura politica. Del Prete prende lo spunto anche per tornare, con ironia, sul non immediato aggiornamento del sito web comunale(sempre che non vi sia una volontà esplicita) nello specifico di delibere e determine. Ecco, però, il testo del documento di accusa:

Ieri sera, in piena campagna elettorale, Rivoluzione civile di Ingroia ha organizzato un incontro tematico presso la sala Mattioli di Vasto, alla presenza del candidato al Senato Alfonso Mascitelli ed all’assessore Marco Marra. Molti cittadini si chiedono con quale autorizzazione lo abbiano fatto!”. Per Nicola Del Prete si tratta di “una smisurata dimostrazione di come Ingroia predichi bene ma razzoli male. L’ex giudice, che chiede agli altri il rispetto delle regole e della legge deve sapere che i primi ad infrangerle sono i suoi sostenitori e candidati, nel momento in cui svolgono una manifestazione chiaramente di partito, come dimostrano i manifesti e la partecipazione all’incontro di ieri, senza che vi sia una deliberazione di Giunta autorizzativa (…) Sono entrato sul sito istituzionale del Comune di Vasto per leggere la delibera di Giunta che autorizzasse tale manifestazione, con relativa concessione dell’utilizzo della sala Mattioli. Ebbene, nessuna delibera, dalla numero 1 fino alla numero 24 dall’inizio dell’anno e neppure la numero 30 (che strano! Mancano 5 delibere all’appello nella pubblicazione, dalla 25 alla 29, ma c’è quella della manifestazione di un altro candidato Stefania Pezzopane al teatro Rossetti per il Pd, delibera n. 30. Dove saranno finite le delibere 25, 26, 27, 28 e 29?) fa riferimento al convegno organizzato per la lista Ingroia. Deduco che la manifestazione si sia svolta senza alcuna autorizzazione da parte del Comune. Considerato, però, che mancano all’appello 5 delibere non ancora pubblicate, sono certo che, come da un cilindro magico, comparirà uno straccio di autorizzazione. Ma quando questo accadrà, sarà ancora più interessante sapere quali assessori hanno autorizzato un evento che non poteva tenersi nella sala Mattioli. Infatti, il Consiglio comunale di Vasto, e questo il sindaco Lapenna lo sa bene, il 24 febbraio del 1988 ha deliberato sui provvedimenti in ordine alla donazione Eredi Mattioli. Nell’atto di donazione è testualmente scritto: “Le attività culturali (da tenersi all’interno del Palazzo Mattioli)  potranno consistere nella gestione di una biblioteca e/o archivi documentari comunque strutturati, nella esposizione permanente di oggetti di cultura, nella creazione di spazi per organizzare corsi di istruzione, conferenze, dibattiti, mostre, CON ESCLUSIONE DI ATTIVITA’ E MANIFESTAZIONI PROMOSSE DA PARTITI O DA ESSI ISPIRATE”. Non c’è bisogno di interpretare la volontà degli eredi Mattioli – ha chiosato il consigliere finiano –  ma come dicevamo, queste cose il sindaco le sa bene, dal momento che è stato inflessibile nella causa intentata dal Comune contro un commerciante vastese che pure aveva occupato una parte del palazzo Mattioli a fronte di un regolare contratto di affitto stipulato dalla vecchia amministrazione comunale. Ebbene, il Tribunale ha decretato il rispetto delle volontà degli eredi”.

Infine l’ultimo passaggio in cui Del Prete pretende chiarezza e censura sull’operato della Lista Ingroia: “A questo punto vogliamo sapere chi ha autorizzato la manifestazione, se autorizzazione c’è stata, e chiediamo al sindaco la censura pubblica nei confronti della lista Ingroia che ha utilizzato uno spazio comunale senza averne il diritto“.

Lu. Spa.

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