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Etelwardo Sigismondi ufficializza l’ingresso in Fratelli d’Italia

Si è svolta stamane in quella che ormai è a tutti gli effetti l’ex sede del Pdl e nuova sede di Fratelli d’Italia la conferenza stampa con cui Etelwardo Sigismondi ha ufficializzato il passaggio al nuovo movimento politico che, a livello nazionale, fa capo a Giorgia Meloni, Guido Crosetto e Ignazio La Russa.

“Abbiamo cercato di cambiare il Pdl in ogni modo, – ha spiegato Sigismondi – personalmente ho votato con grande entusiasmo la ‘svolta Alfano’ attraverso la quale abbiamo creduto di poter trasformare un partito patronale in un movimento dotato di forte democrazia interna, infatti sono stati previsti congressi e primarie; purtroppo però dobbiamo prendere atto che si è trattata solo di un’operazione spot.”
“La goccia che ha fatto traboccare il vaso – prosegue il consigliere provinciale ormai ex Pdl – sono state proprio quelle primarie per cui tanto ci siamo spesi, annullate senza nemmeno riunire i vertici. Sono rimasto nel partito anche in momenti difficili, quando mi sono stati negati ruoli e candidature che il consenso elettorale che ho riportato consigliavano, ma non mi sono mai tirato indietro, perché non sono le poltrone a interessarmi. Se oggi facciamo questa scelta è perché dobbiamo prendere atto dell’assenza di democrazia interna al partito e dell’impossibilità di concretizzare quella svolta che abbiamo inseguito per tanto tempo.”
“Fratelli d’Italia – precisa – non è una nuova AN, stanno convergendo persone di estrazione politica diversa e c’è spazio per tutti. Quello che vogliamo fare è ricompattare l’elettorato che non si riconosce più, per varie ragioni, nel modello di un centrodestra patronale.”

Presente all’incontro anche Antonio Tavani, vice presidente della provincia di Chieti, che – come annunciato dallo stesso Sigismondi – correrà per il Senato in Abruzzo con il movimento della Meloni, “in liste senza nani e ballerine, ma con persone qualificate e attive”.
“I sondaggi – ha dichiarato Tavani –  ci danno già al 5% e nel poco tempo che ci rimane ci impegneremo innanzitutto a battere il centrosinistra e poi, nell’ambito del centrodestra, a raccogliere un voto in più del Pdl, perché per noi il candidato premier si chiama Giorgia Meloni.” 

Anche Marco di Michele Marisi conferma la sua scelta annunciata qualche giorno fa: “Nessuno può affermare che si tratti di una scelta di convenienza, considerato che lascio incarichi per avviare da zero un nuovo progetto; si tratta invece di una scelta di coraggio, fatta col cuore”.

Natalfrancesco Litterio

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