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Vasto e il turismo: crescono le strutture extra alberghiere

Dai 63 Bed & Breakfast  del 2018 agli attuali 130.  Continuano a crescere in città le strutture extra-alberghiere che offrono all’ospite, come servizi di base, il pernottamento e la prima colazione. Trattandosi di piccole aziende a prevalente conduzione familiare, con meno costi di gestione e una maggiore flessibilità nell’accoglienza, sono di gran lunga più gettonate delle strutture alberghiere che a Vasto nel corso degli anni sono diminuite in seguito all’abbattimento di alcuni hotel trasformati in complessi residenziali. Ai B & B si aggiungono le case vacanze (228) e gli affittacamere (34), censiti dai principali portali turistici.

“I Bed & Breakfast che risultano all’ufficio commercio del Comune, quindi regolarmente autorizzati,  sono circa 130, comprese le nuove aperture in programma”, spiega l’assessore alle attività produttive, Anna Bosco, “c’è una riconversione dell’offerta turistica con la crescita di queste forme di ricettività diffusa e diversificata rispetto a quella delle strutture alberghiere. Il  numero è crescente e si ricollega anche ai percorsi di rigenerazione urbana nei centri storici, con la possibilità da parte dei privati di investire una parte delle proprie risorse generando una rendita economica. Ben vengano, ma c’è ancora tanto sommerso che bisogna far emergere. E’ infatti in atto un’attività di controllo importante da parte degli uffici”, conclude Bosco.

Oltre ad essere perfettamente in linea con l’attuale tendenza del mercato turistico i B&B rispondono anche ad altre esigenze.

Sono realtà più piccole e sostenibili, con meno costi di gestione e con minor burocrazia”, spiega Annamargareth Ciccotosto, imprenditrice turistica nel settore delle case vacanza, “l’accessibilità è maggiore ed il servizio è personalizzato. Di contro, però, non tutti gli immobili sono predisposti e si è anche creato il mito del guadagno facile”.

Aumentano i Bed & Breakfast, le case vacanze e gli affittacamere  ma diminuiscono gli alberghi. Nel giro tre lustri la città ha perso ben cinque strutture ricettive. L’ultima a scomparire sotto i colpi delle ruspe è stata il Park Hotel di viale Dalmazia a Vasto Marina che, al pari dello storico Hotel Sabrina, è stato demolito per essere trasformato in complesso residenziale. Di quell’albergo, residenza estiva preferita dal pluriministro Remo Gaspari, restano solo i ricordi di generazioni di vastesi. Al suo posto sono stati realizzati 48 appartamenti vista mare. Stessa sorte per l’Hotel Panoramic, vicino alla villa comunale, l’Hotel Baiocco alla Marina e l’Hotel Palizzi in pieno centro cittadino, riconvertito in residenza sanitaria per anziani.

Anna Bontempo (Il Centro)

 

 

 

 

 

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