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Vasto, altre 30 telecamere in centro storico

Più telecamere su strade e piazze del centro storico e della periferia per fornire alle forze dell’ordine uno strumento in più nella lotta contro i reati. E’ l’obiettivo del Comune di Vasto che, per il potenziamento del sistema di videosorveglianza, ha affidato un incarico professionale per aggiornare il progetto “Patto per la sicurezza urbana” e per accedere ai finanziamenti del Ministero dell’Interno.

Con una determina dirigenziale firmata dal segretario generale Pasquale De Falco l’ente ha affidato alla Smarty Waves srl di Roma il compito di aggiornare la documentazione tecnica. Tale aggiornamento, propedeutico alla partecipazione al bando ministeriale,  costerà alle casse municipali 976 euro.

“Attualmente abbiamo 105 telecamere comunali, a cui si aggiungono quelle in convenzione con i privati e con i condomini, arrivando a circa 130 dispositivi elettronici”, spiega l’assessore alla polizia locale, Carlo Della Penna, “il progetto ministeriale permetterà di aggiungerne altre trenta nelle zone del  centro storico ancora scoperte e nelle aree periferiche. Al momento Vasto ha tutti gli ingressi e le uscite “mappati”, ossia coperte da telecamere Ocr a lettura targa. L’invito rivolto alle aziende, ai privati e ai condomini è quello di contribuire con pochi euro ad installare le telecamere nei loro stabili, per collegarle alla centrale operativa della polizia locale, in modo tale da aumentare la sicurezza per tutti i cittadini. Negli ultimi reati commessi il sistema di videosorveglianza è stato fondamentale per risalire all’autore o agli autori”, rimarca Della Penna.

Ma funzionano tutte le telecamere presenti in città? Un quesito doveroso alla luce di alcune voci diffuse nelle scorse settimane dopo i due raid incendiari ai danni della sede del Servizio per le dipendenze patologiche (SerD) di corso Mazzini. In quella occasione si era sparsa la notizia che i dispositivi elettronici presenti in quella zona fossero “fuori servizio” a causa dei fili rosicchiati dai topi. Ma la circostanza, che in passato è stata anche oggetto di una diatriba politica tra maggioranza di centrosinistra ed opposizione consiliare,  viene smentita dall’assessore.

Abbiamo una telecamera installata all’incrocio con il cimitero, ma da controlli effettuati con la sala operativa, risulta funzionante”, chiarisce Della Penna, “le nostre telecamere funzionano tutte. Può capitare che qualche giorno siano fuori uso per svariati motivi, ma la ditta che si occupa della manutenzione interviene tempestivamente”.

Lo scorso mese di novembre era stato il questore di Chieti, Aurelio Montaruli, nel corso di una conferenza stampa tenuta nel commissariato di via Bachelet a Vasto, a chiedere il potenziamento della videosorveglianza per mettere sotto controllo soprattutto gli ingressi della città e per poter contrastare i reati di furti, rapine e spaccio da parte della “criminalità proveniente da Puglia e Campania”. In quella occasione il questore aveva rimarcato la grande utilità delle telecamere per le forze dell’ordine.

Anna Bontempo (Il Centro)

 

 

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