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L’ex convento di Sant’Onofrio chiuso dal 2018 resta una residenza per anziani

Resta casa di riposo l’ex convento di Sant’Onofrio adibito per anni a residenza per anziani e chiuso nel 2018 per interventi di adeguamento e di messa a norma. A dire no al cambio di destinazione d’uso che si era ventilato nelle scorse settimane è stata l’assemblea civica che, all’unanimità, ha approvato l’ordine del giorno presentato dalla consigliera comunale della lista civica “Avanti Vasto”, Maria Molino e firmato da Maria Pia Smargiassi, Francesco Del Viscio, Lina Marchesani, Giuseppe Forte, Marianna Del Bonifro, Luigi Marcello, Maria Amato, Alessandra Notaro, Dina Carinci, Alessandra Cappa e Giuseppe Soria.

Il documento bipartisan impegna l’amministrazione comunale “ad assumere ogni azione ritenuta idonea all’applicazione, da parte della competente Asp (Azienda di servizi alla persona), del vincolo di destinazione d’uso dell’immobile” e a farsi parte attiva “per l’interessamento delle istituzioni sovraordinate, a partire dalla Regione Abruzzo, volto al finanziamento degli interventi da realizzare per la riapertura della struttura”.

Le minoranze, pur dichiarandosi favorevoli, hanno rimarcato di non essere state coinvolte e hanno rivolto alla maggioranza di centrosinistra “un invito ad un maggior galateo istituzionale”.

“L’ordine del giorno approvato oggi (mercoledì chi legge ndc) rappresenta un punto fermo rispetto alla destinazione di una struttura storica della nostra città che si è sempre occupata, e sempre dovrà occuparsi, dell’ospitalità di persone anziane”, commenta Molino, “il fatto che il provvedimento abbia riscontrato l’unanime convergenza di tutti i gruppi consiliari ci rafforza nella consapevolezza di quanto Sant’Onofrio rivesta un ruolo fondamentale nel sistema di welfare vastese e dell’intero comprensorio. Ringrazio l’amministrazione comunale, in particolare il sindaco Francesco Menna e l’assessore al Welfare Nicola Della Gatta, per quanto fatto in questi mesi per difendere la destinazione della struttura”.

Il riferimento è al bando indetto – e poi revocato – dall’Asp nelle scorse settimane in cui si parlava genericamente di “assistenza ed accoglienza di persone bisognose” . E non anziane come si evince dal contratto di comodato stipulato nel 1989 tra il comune di Vasto e la Casa di Riposo,  confluita in seguito nell’Azienda di servizi alla persona.

Anna Bontempo (Il Centro)

 

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