Obiettivo testimoniare: “Arte e Memoria” in scena al Teatro Madonna dell’Asilo

Oggi 25 gennaio andrà in scena presso il Teatro Madonna dell’Asilo, lo spettacolo teatrale “Arte e Memoria”. Durante la mattinata sarà fruito dalle scolaresche e nel pomeriggio, alle 18.30, sarà aperto alla cittadinanza. “L’iniziativa rientra nel calendario di eventi messo in campo dall’Amministrazione Comunale con il prezioso contributo di tante realtà associative e del Terzo Settore, come in questo caso la Sezione ANPI “Vittorio Travaglini” di Vasto e il Club per l’Unesco di Vasto” ha dichiarato il sindaco Francesco Menna.

“Si tratta di una iniziativa promossa dal Comitato Artistico Lancianese (CAL) e dall’Unione delle Comunità Romanès in Italia (UCRI) realizzata in collaborazione con l’Unione dei Giovani Ebrei Italiani (UGEI) – ha precisato il Presidente della Sezione ANPI “Vittorio Travaglini” di Vasto, Domenico Cavacini. “Un progetto in condivisione che vede protagonisti i rappresentanti nazionali delle Comunità Romanès e quelle ebraiche che illustreranno gli elementi principali della Shoah e del Samudaripen, gli olocausti patiti durante la seconda Guerra Mondiale, che accomunano questi grandi popoli.”

Una memoria a più voci narrata dai discendenti dei diretti interessati, che hanno avuto deportati nelle proprie famiglie, che hanno ascoltato con le loro orecchie le storie di quei giorni.

“Il dialogo “memoria a più voci” – ha proseguito la Presidente del Club per l’Unesco di Vasto, Bianca Campli – è parte di un evento che fonde il teatro con la musica e alterna i dialoghi alla storia del pugile Sinto Johann Trollmann che trovò la morte nei campi di sterminio a causa della sua etnia per proseguire con le musiche che accompagnano questa memoria, ricca di cultura, elementi storici e spunti di riflessione per la crescita umana di ogni fascia d’età.”

“Si rinnova la consolidata collaborazione con l’operosa Sezione cittadina dell’A.N.P.I. e con il Club per l’Unesco di Vasto che svolgono un qualificato servizio al valore della memoria, dimensione che fonda la cultura e dà senso al nostro vivere di comunità – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Nicola Della Gatta. “È necessario – ha concluso – tenere vivo il ricordo di quanta inumanità abbia caratterizzato l’olocausto, di quale orrore, efferatezza, crudeltà abbia animato i nazisti e i suoi alleati, condannando a morte un intero popolo.”

 

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