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Lavoro, turismo, strade, tribunale, “Ecco i nostri piani per la città”

Il problema dell’occupazione tra industria, riserva naturale di Punta Aderci e Zes (zona economica speciale); il turismo, la sicurezza e la salvaguardia del Tribunale; la sanità, i servizi e le infrastrutture viarie; ma soprattutto il ruolo di capofila del territorio che Vasto deve recuperare.

Candidati sindaci a confronto su programmi e proposte nella tribuna  di approfondimento di Rete 8 ospite ieri della sede vastese di Confindustria. Hanno risposto alle domande del direttore Carmine Perantuono e del giornalista del Centro Rossano Orlando,  Francesco Menna (centrosinistra), Guido Giangiacomo (centrodestra), Angela Pennetta (Movimento civico L’Arcobaleno), Dina Nirvana Carinci (M5S), Alessandra Notaro (aggregazione civica La Buona Stagione). Assente per un imprevisto Anna Rita Carugno (Ora, rispetto per tutti gli animali).

OCCUPAZIONE, INDUSTRIE E AMBIENTE – “C’è una grande crisi occupazionale che riguarda le tre principali aziende di questo territorio: Pilkington, Denso e Sevel. L’arrivo di Amazon è una grande opportunità, ma è un punto di partenza”, dice Menna, “ci vogliono azioni concrete per conservare i posti di lavoro. Dobbiamo essere di supporto alle imprese con l’ampliamento del porto di Punta Penna, la variante alla Statale 16, il presidio di sicurezza della Procura, la Zes, la digitalizzazione e l’informatizzazione”.

Per Notaro “il discorso del lavoro è una grande emergenza. Si gioca tutto sulle infrastrutture, come la variante alla Statale 16. Dobbiamo cercare,inoltre, il giusto compromesso tra ambiente e zona industriale di Punta Penna. E’ possibile con industrie ecocompatibili. In un periodo di transizione ecologica si impone questa strada. Bisogna inoltre sviluppare tutti i servizi per il turismo che per noi è un volano”.

“L’arrivo di Amazon sul nostro territorio segna il passaggio dall’automotiv alla logistica”, è l’opinione di Giangiacomo, “questo insediamento comporterà un radicale cambiamento e una ricaduta in termini di infrastrutture. Penso ovviamente al porto di Punta Penna e alla variante alla Statale 16, ma anche alla coesistenza tra zona industriale e riserva naturale”.

Pennetta insiste sulla delocalizzazione della zona industriale: “Ne parliamo in maniera chiara nel nostro programma: bisogna puntare in maniera decisa sulla riconversione e sul turismo. Dobbiamo sfruttare la vocazione turistica di questo territorio. E se ci sono industrie che rendono l’aria irrespirabile bisogna intervenire subito per risolvere il problema”.

“Io spero che tutte le infrastrutture da realizzare non arrivino troppo tardi rispetto alle intenzioni di molte aziende di delocalizzare i propri stabilimenti”, sono le perplessità di Carinci, “ben venga Amazon e i nuovi posti di lavoro, ma a questi nuovi posti di lavoro  corrisponde una decrescita economica e sociale per via della delocalizzazione delle grandi aziende. Per quanto riguarda invece la nuova imprenditoria il Comune ha un ruolo fondamentale che è quello di aiutare i giovani nella formazione: questa è una città a vocazione turistica”.

APPELLO AL VOTO E ALLEANZE  – Cosa faranno i candidati sindaci in vista del probabile ballottaggio? Mentre Giangiacomo è propenso a cercare “un punto di sintesi con altri candidati piuttosto che andare all’opposizione per altri cinque anni”, Pennetta “si appella ai cittadini liberi al di fuori dei giochi politici”,  ma soprattutto “ a quegli 11mila elettori che nel 2016 non sono andati a votare”.

“Sono convinta che al ballottaggio andremo noi contro il sindaco uscente”, sostiene dal canto suo Carinci, “non siamo chiusi al dialogo, ma non siamo interessati alle poltrone. L’unica vera svolta di Vasto siamo noi”.

Notaro: “Il mio appello è andate a votare e votate per chi ha intenzione di dare un altro volto a questa città.  Anch’io sono convinta di andare al ballottaggio, ma avrò la determinazione di mettermi intorno ad un tavolo e trovare un’intesa su alcuni punti programmatici. Nessuno si tiri fuori”. Il sindaco uscente Menna “chiedo fiducia ai cittadini perché abbiamo realizzato molte opere e vogliamo portare avanti tanti progetti per costruire la città del benessere, del lavoro e della gioia. Siamo pronti a fare alleanze con chiunque voglia raggiungere e sposare le grandi sfide di questa città e di questo territorio”.

Anna Bontempo (Il Centro)

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