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Fiab Vasto: “Sulla rete ciclabile transitoria il Comune vada avanti”

pista ciclabile bicicletta bici

Il progetto di Rete Ciclabile Transitoria, da pochi giorni approvato dall’Amministrazione comunale e non ancora realizzato, sta già suscitando un dibattito acceso.

Ce lo aspettavamo. Per chi, come la FIAB, si occupa di ciclabilità da diversi anni è un film già visto in tante città italiane. Le stesse città che oggi hanno realizzato e stanno realizzando infrastrutture “soft”, a basso costo e rapida attuazione, per la mobilità attiva (pedonale e ciclabile) e la micromobilità, estese a tutta l’utenza fragile.

Oggi la popolazione di Vasto è più consapevole e desidera di più l’utilizzo della bici sulla strada in sicurezza.

Con  l’esponenziale crescita della bicicletta a pedalata assistita che abbatte la fatica delle pendenze sono sempre di più i cittadini che hanno scoperto una nuova dimensione della mobilità e molti altri, grazie anche a questo tipo di intervento urbano, lo scopriranno presto.
Cerchiamo però di chiarire cosa sono le bike lane e la rete ciclabile transitoria.

Le corsie ciclabili (cosi dette bike lane) non sono piste ciclabili. Queste ultime sono percorsi protetti o comunque riservati alle biciclette, dove il traffico motorizzato è escluso. Richiedono infrastrutture e spazi molto più impegnativi e spesso, nel tessuto stradale esistente, trovano maggiori difficoltà logistiche. Le corsie ciclabili invece sono una innovazione snella e di facile realizzazione, delimitate esclusivamente da segnaletica orizzontale con linea bianca tratteggiata e il simbolo della bicicletta. Le auto potranno valicarle solo ed esclusivamente per accedere agli spazi di sosta presenti al di là della bike lane.

Già ben sperimentate in tutta Europa, in Italia trovano il giusto inserimento nel Decreto Rilancio del maggio scorso, grazie anche al contributo di FIAB in era COVID (https://fiabitalia.it/la-mobilita-dopo-l-emergenza-sette-proposte-per-cambiare-le-citta/).

Oggi vediamo corsie ciclabili realizzate in molte città italiane, da Roma a Milano, passando per i centri medio grandi, laddove sembrava fosse impossibile.

Bene  ha fatto l’Amministrazione comunale a sfruttare questa opportunità. Si tratta di una segnaletica stradale orizzontale (semplici linee) che trova spazio sulla carreggiata esistente. Se le piste ciclabili richiedono dimensioni di almeno 2,5 metri, le corsie possono essere modulate in base al contesto stradale che si incontra. Questa semplice segnaletica, è sperimentato, permette di delineare uno spazio di rispetto per il ciclista urbano e per il pedone. Pertanto permette a tutti coloro che, per questioni di sicurezza, non hanno finora avuto il coraggio di lasciare l’automobile, di sostituirla con un mezzo molto più comodo, efficiente, economico e sostenibile come la bicicletta. Permette a chi vorrebbe accompagnare i figli a scuola in bici di farlo, di prendere la bici per andare alle poste, per andare in palestra, a fare la spesa, per andare a mangiarsi una pizza. Permette agli stessi bambini e ragazzi di riprendersi la strada, per spostarsi con maggiore sicurezza.

Il cambiamento dell’abitudine della mobilità basata quasi esclusivamente sull’uso dell’ auto privata non arriva per caso e si costruisce proprio mettendo in atto nuove prospettive.

Se questo cambiamento avviene gradualmente, l’accettazione da parte dell’opinione pubblica è più efficace. Per questo si chiamano reti ciclabili “transitorie”, perché sono una infrastruttura “di passaggio” da attuare in fase di emergenza COVID, che accompagna il cambiamento delle abitudini consolidate e non più sostenibili.

Usiamo meno le auto e solo così avremo bisogno di meno parcheggi! L’ambiente  e i nostri figli ci ringrazieranno!

Per questo chiediamo all’Amministrazione di continuare su questa strada e di non cedere ai primi ostacoli al cambiamento di chi non vuole nemmeno provare a evolvere il tessuto urbano.

E con l’avvicinarsi delle elezioni chiediamo a tutti coloro che intendono presentarsi alle prossime amministrative, di mettere nei loro programmi azioni e progetti rivolti a sviluppare la mobilità ciclistica.

È sicuro che oggi a Vasto ci sono molti più ciclisti urbani di una volta! Dai, diamoci da fare a migliorare il mondo!
Intanto grazie a chi ci sta provando.

FIAB – Vasto cittàttiva 

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